Ilva, arrestato il presidente della Provincia di Taranto

Giovanni Florido, presidente della Provincia di Taranto, è stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta ‘Ambiente svenduto’, incentrata sui presunti favori all’Ilva: il provvedimento è stato eseguito dalla Guardia di Finanza e ha visto il coinvolgimento di altre tre persone, anche loro in manette, tra cui anche l’ex assessore provinciale all’Ambiente Michele Conserva. Gli altri due arrestati sono Girolamo Archinà, ex responsabile delle relazioni istituzionali dell’Ilva, e Vincenzo Specchia, ex segretario della Provincia.

Florido è alla guida della Provincia di Taranto dal 2004 ed è stato rieletto nel 2009 nelle fila del Pd.  L’accusa nei suoi confronti, così come di Conserva e Specchia, è di concussione e fa riferimento alla gestione da parte dell’Ilva della discarica di Mater Gratiae: secondo gli inquirenti, Florido e Conserva, dal 2006 al 2011, avrebbero fatto in modo che dirigenti del settore ecologia e ambiente della Provincia di Taranto rilasciassero autorizzazioni all’Ilva per la discarica in questione, pur senza la presenza di requisiti tecnico-giuridici.

In particolare le indagini avrebbero evidenziato le pressioni illecite che hanno accompagnato la pratica per il rilascio delle autorizzazioni per la discarica: pressioni che sarebbero state compiute sotto la regia di Girolamo Archinà, già in carcere dallo scorso 26 novembre. L’accusa inserita nel nuovo provvedimento cautelare dal quale è stato raggiunto è quella di concorso nei reati contestati ai pubblici ufficiali. Le ordinanze sono state firmate dal gip Patrizia Todisco: anche per Florido e Conserva si sono aperte le porte del carcere, mentre a Specchia sono stati concessi gli arresti domiciliari.

Secondo quanto trapela dalla Procura di Taranto in questo filone di indagini sull’Ilva non sarebbero presenti altre persone coinvolte.

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