Imu, ci siamo: la stangata più dura degli ultimi anni è arrivata

Lunedì prossimo scade il termine ultimo per il pagamento dell’ultima rata dell’Imu, che considerando anche l’aumento delle aliquote nelle principali città italiane, rappresenterà una stangata senza precedenti per i cittadini.

Quando poi i politici nei salotti televisivi s’interrogano sul perchè gli acquisti natalizi siano crollati, esclusi quelli dedicati ai bambini, forse sarebbe il caso che la smettano di far finta di niente e comincino a capire che nelle grosse città, specie a Roma, le rendite catastali (su cui si calcola il valore dell’ex Ici) sono alte ed hanno regalato un salasso clamoroso ai contribuenti.

Esempio: due case di media metratura (80 mq) a Roma, solo di seconda rata costano 1800 euro di Imu in tutto a famiglia, cifra alla quale vanno aggiunti gli importi della prima o delle prime due, se si fosse deciso di rateizzare in tre tranche il pagamento dell’imposta. Cifre molto più piccole nei centri minori, ma di certo tassare anche le prime case, specie se coperte da decenni e decenni di mutuo con le banche, quando le stesse fondazioni bancarie sono esonerate da questa tipologia di pagamento, riapre tanti interrogativi sull’equità di Monti e del suo Governo, e viene da chiedersi il motivo per cui proprio i poteri politici ed economici europei ed internazionali spingano a che il Professore continui a guidare l’Italia: a pensar male il loro scopo potrebbe essere quello di continuare a salvaguardare banche e poteri forti, e fare in modo che i cittadini continuino a pagare il debito pubblico realizzato principalmente con i furti della classe politica e le speculazioni finanziarie, che stabiliscono i tassi d’interesse sulle nostre vite.

Ecco comunque nel dettaglio le aliquote applicate dai principali comuni italiani, per l’ultima rata dell’odiosissima Imu (rispettivamente per la prima casa, la seconda casa affittata e la seconda casa sfitta).

– Ancona 0,4; 1,06; 0,76
– Bologna 0,4; 1,06; 1,06
– Bolzano o,4; o,76; 0,76
– Cagliari 0,5; 0,86; 1,06
– Campobasso 0,4; 0,76; 0,76
– Firenze 0,4; 0,99; 1,06
– Genova 0,4; 0,76; 0,76
– Milano 0,4; 1,06; 1,06
– Napoli 0,5; 1,06; 1,06
– Palermo 0,48; 0,96; 0,96
– Perugia 0,4; 0,76; 0,76
– Potenza 0,4; 0,76; 0,76
– Roma 0,5; 1,06; 1,06
– Torino 0,575; 1,06; 1,06
– Trento 0,4; 0,783; 1,06
– Trieste 0,39; 0,97; 1

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