In Campania fuga da Confindustria

    La notizia è di quelle che poco interessa al cittadino medio, ma di gran lunga di più  alle classi dirigenti italiane, per le ripercussioni che potrebbe avere sui rapporti industriali, da un lato, e tra imprese e politica, dall’altro.

    L’imprenditore campano Gianni Punzo, a capo del Gruppo Cis-Interporto, con fatturato annuo di oltre 7 miliardi, insomma non uno qualunque, ha preso carta e penna e ha scritto a Paolo Graziano e, per interposta persona, alla presidente Confindustria Emma Marcegaglia, per comunicare la decisione presa di lasciare l’associazione industriale.

    Nella lettera, spiega i motivi che lo hanno spinto a una tale rottura, usando parole di fuoco contro i vertici confindustriali.

    Spiega Punzo, che nei prossimi giorni sarebbe stato a capo dell’Unione degli Industriali di Napoli, che non ha gradito il “niet” della Marcegaglia contro la sua persona, a suo dire, colpevole di essere troppo vicino all’ex presidente Montezemolo, e azionista con lui di Ntv, la compagnia di treni, che ha attirato le ire dell’ad di Ferrovie Moretti.

    Punzo sottolinea come la stessa Marcegaglia sia stata vice di Montezemolo, fino al 2008, e come tutta la Confindustria dovrebbe condividere il progetto di un privato che cerca di insiduare il mercato di un monopolista pubblico.

    Ora si teme che la fuoriuscita di Punzo possa essere solo il primo sintomo di una fuga più grossa, con altri imprenditori, magari a lui vicini, pronti a sbattere in faccia la porta ad Emma.

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