India, bambina stuprata e decapitata dai suoi fratelli e da uno zio

polizia indiana
Polizia indiana | Immagine da ndtv.com

E’ stata violentata, strangolata e per finire decapitata da quegli uomini che in teoria avrebbero dovuto prendersi cura di lei. Dall’India giunge l’ennesima storia di violenza contro le donne.

Stando a quanto riporta l’Hindustan Times, una ragazzina di soli 12 anni sarebbe stata torturata e uccisa da alcuni dei suoi familiari, ed in particolare dai suoi tre fratelli e da uno zio. I fatti si sono consumati nel distretto di Sagar, nello stato del Madhya Pradesh. Agli arresti ci sono finiti quattro uomini e anche una zia della vittima, ritenuta colpevole di aver tentato di depistare le indagini degli inquirenti accusando del crimine una persona assolutamente estranea ai fatti.

La dodicenne non faceva ritorno a casa ormai da quasi una settimana, tanto è vero che le ricerche, durate per ore e ore, si sono concluse con una scoperta choc: il corpo decapitato della bambina è stato ritrovato in un campo non tanto lontano dal suo villaggio. Dalle analisi è emerso che la piccola, prima di morire e di essere decapitata, sarebbe stata abusata sessualmente.

Il fratello più giovane della ragazzina ha confessato tutto, raccontando tra l’altro che il maggiore dei tre aveva violentato la sorellina già diverse altre volte. Il 13 marzo scorso, però, oltre a lui anche altri uomini si sarebbero approfittati di lei: la dodicenne sarebbe quindi stata stuprata dai tre fratelli e, in ultimo, da un suo zio 40enne.

Dopo essere stata violentata, la ragazzina avrebbe minacciato il gruppo di riferire alla polizia ciò che era accaduto, per cui gli ‘uomini di casa’ non ci avrebbero pensato due volte a sbarazzarsi di lei: dopo averla strangolata l’avrebbero decapitata. E la zia, al corrente dei fatti, avrebbe persino tentato di proteggere quegli orchi accusando del crimine un vicino di casa innocente.

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