Irlanda, la paura fà novanta

    L’Irlanda è alle prese con una grave crisi di nervi.

    Il Paese sta attraversando una fase di tracollo economico, che sta trascinando le casse statali verso il baratro, in una sorta di allegra compagnia con gli amici greci.

    Gli ultimi dati parlano di un deficit fuori controllo e di un debito ormai in impennata mostruosa.

    Fino ad oggi, malgrado la paura in borsa, il caso irlandese è stato valutato con minore preoccupazione di quello greco, ma forse ora le cose stanno cambiando.

    Come scrive l”Irish Indipendent”, oggi, in sede europea, il Ministro delle Finanze irlandese Brian Lenihan chiederà il salvataggio delle banche del paese.

    Se questa ipotesi fosse confermata, si tratterebbe di un vero e proprio terremoto, a livello comunitario.

    Se la UE decidesse, infatti, di sganciare soldi, per salvare le banche irlandesi, ci troveremmo di fronte a una situazione insostenibile, per l’opinione pubblica europea, che pagherebbe di tasca propria le magagne del sistema irlandese e delle sue banche.

    Difficile che i tedeschi possano digerire una roba del genere; difficile che il premier inglese Cameron potrà spiegare ai sudditi di Sua Maestà che bisogna dare più soldi al bilancio comunitario, per salvare le banche d’Irlanda.

    Forse è tempo che qualche banca inizi a pagare.

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