Italia, così non va! La Russia vince 3-0

    Tra 9 giorni la Spagna aspetterà l’Italia nella prima partita del girone di Euro 2012. Premessa doverosa per spiegare quanto poco tempo ci sia a disposizione per lavorare sui dettagli e lasciarsi alle spalle l’ultima settimana tormentata dallo scandalo scommesse.

    Se poi i difetti sono tantissimi, come quelli evidenziati dalla nostra Nazionale nell’amichevole contro la Russia, allora c’è davvero da preoccuparsi. Il passivo di 3-0 è forse troppo pesante, ma rende l’idea  dei limiti di una squadra che non riesce a finalizzare e concede troppo agli avversari.

    Prandelli si presenta con il classico rombo “rotante” che ha come riferimenti offensivi Cassano e Balotelli, sempre invocati ma capaci fino ad oggi di giocare assieme soltanto per un’ora.
    L’inizio azzurro è promettente con due belle occasioni capitate e De Rossi e Balotelli, che costringe il portiere Malafeev al grande intervento. I russi però, ci mettono poco a carburare, dimostrandosi organizzati nel pressing e nella manovra offensiva: al 9′ Kerzhakov colpisce il palo con una bella voleè di sinistro.

    La squadra di Advocaat prende fiducia e si fa vedere, seppure a sprazzi, producendo sistematicamente pericoli con gli inserimenti di Zyryanov e con un sinistro di Zhirkov parato da Buffon. L’Italia, forse anche a causa di una condizione atletica insufficiente, non copre bene e rischia soprattutto centralmente, venendo bucata ad ogni taglio o velo cercato dagli avversari.

    All’intervallo, un dolorante Buffon lascia spazio a De Sanctis, mentre Ogbonna rileva Balzaretti. L’Italia ha subito una bella occasione con Marchisio, che riesce a sfuggire al fuorigioco avversario ma calcia precipitosamente in bocca al portiere.
    La Russia invece è più viva e trova il vantaggio al quarto d’ora, quando Kerzhakov anticipa Maggio in area, sfruttando un assist da destra ed un velo di Dzagoev. Prandelli prova a cambiare pelle alla squadra inserendo Thiago Motta, Di Natale e Giovinco, togliendo Cassano e passando al 4-3-3, senza sortire troppi effetti.

    Perché gli errori sono tanti e arrivano tutti dalla parte di Maggio: il terzino del Napoli prima non protegge l’uscita di De Sanctis, che favorisce il tap-in di Shirokov con un rinvio sbilenco; poi si perde lo stesso attaccante russo in occasione del 3-0 che spegne il match.

    Risultato pesante che getta ombre sulle possibilità della nostra nazionale ai prossimi europei. Si tratta infatti della terza sconfitta consecutiva (dopo quelle con Uruguay e Stati Uniti) seppur in gare amichevoli. Ma rispetto alle uscite precedenti, preoccupa in particolar modo la fase difensiva, troppo leggera e distratta. E resta vivo il problema dell’attacco, che nonostante il grande potenziale a disposizione non riesce proprio a concretizzare.

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