Juventus news: Wiland supereroe o attaccanti frettolosi?

Ad inizio stagione, dopo un pari con il Copenaghen, scatta subito il primo interrogativo: cosa c’è che non va in questa Juventus? L’esordio in Champions infatti non ha portato i frutti attesi sotto il profilo del gioco e del punteggio con il portiere Wiland uscito dal campo tra gli applausi per la splendida partita disputata. Pensando al rapporto risultato/prestazione il campanello d’allarme si ridimensiona parecchio perché la squadra di Antonio Conte nel secondo tempo ha letteralmente preso d’assedio la porta di Wiland costringendolo a grandi interventi.

Tra le tante parate però spuntano anche errori di freddezza e di impazienza perché sia Tevez che Giovinco, nelle loro occasioni, potevano anzi dovevano buttarla dentro (il primo aveva tutta la porta davanti mentre al secondo bastava un comodo tocco sotto con il portiere avversario già a terra). Insomma un mix di domande e di soluzioni che per il momento hanno portato tanta rabbia ed amarezza in casa bianconera come ha confermato il tecnico a fine gara. È stato direttamente Conte a confermare che «non è stato sottovalutato nessuno ed è stato un vero e proprio tiro a bersaglio». A volte però non basta “nascondersi” dietro a un grande assedio e alle tante parate proprio perché quando ci si fa prendere dalla furia agonistica e della fretta si vanno a commettere gli errori visti nel primo tempo con Pogba e Chiellini e quelli già citati nella ripresa.

Certo non siamo ciechi ed è stato evidente che comunque il portierone del Copenaghen ha fatto una bellissima partita ed infatti, del pari di ieri, non si critica troppo quel bel secondo tempo disputato a grande ritmo ma quell’approccio alla gara deludente culminato con quella dormita difensiva che ha portato al vantaggio dei danesi. Gol che non vanno presi, dormite che in Champions si pagano care e, come l’anno scorso, poi possono pesare sul ruolino di marcia e sul groppone dei campioni d’Italia.

A tutto ciò vanno aggiunte ulteriori domande sul reparto offensivo, preso sempre di mira in questo ultimo periodo. La prima è: perché Fabio Quagliarella sembra sempre in partenza, è sempre in disparte ma poi quando gioca fa gol ed è un pericolo costante per tutti? E l’altra invece è su Llorente: è così fuori forma da non potersi ritagliare uno spazio nelle prime cinque partite ufficiali della stagione? Conte ha giustificato il mancato ingresso dello spagnolo sulla sua fisicità spiegando che, con un’avversaria del genere, bisognava affidarsi alla rapidità dei suoi compagni mentre per Quagliarella il rebus proseguirà, magari quando si riaccomoderà in panchina per poi togliere le castagne del fuoco ai bianconeri tra qualche settimana.

[FOTO: JUVENTUS.COM]

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