Ultras della Juventus aggredito e ridotto in fin di vita

Nella notte tra lunedì e martedì il capo ultras bianconero, Umberto Toia, é stato violentemente aggredito da ignoti che lo hanno ripetutamente percosso con diversi oggetti contundenti e lasciato inerme nei pressi del bar da lui gestito, punto di ritrovo del tifo bianconero.
Il quarantottenne dopo esser stato ritrovato da alcuni amici, é stato immediatamente trasportato all’ospedale Martini di Torino. Le sue condizioni attualmente sono gravi ma non é in pericolo di vita.

Tra le cause che avrebbero portato all’aggressione si fa strada una pista sconcertante, quella che porterebbe ad un regolamento di conti tra diverse fazioni del tifo bianconero.
Da diversi anni é ormai noto di come non corra buon sangue tra i 3 gruppi leader del settore sud dello Juventus Stadium, i Tradizione (ex Fighters) rappresentati da Toia, i Drughi (acerrimi rivali dei primi) e i Bravi Ragazzi.
Il conflitto ha origini remote: fin dalla loro nascita questi gruppi hanno combattuto per assumere il potere della curva e la conseguente leadership del settore tanto “ambito” dello stadio, queste intenzioni sono poi sfociate nel periodo della retrocessione in B in azioni decisamente violente e sanguinose.

Nonostante ciò negli ultimi anni si era riscontrata una unione (quantomeno apparente) tra i club rivali, forse dovuta all’ingresso nel nuovo stadio decisamente più “stretto” rispetto al precedente.
Lo stesso Toia nell’ormai lontano 2008 avevo auspicato in un cambiamento ed un’unione di tutto il tifo bianconero, definendola come un sogno da poter realizzare.
In realtà a quelle parole hanno creduto ben pochi, visto che un anno prima nel ripostiglio del bar di Grugliasco (quello dell’aggressione) erano stati ritrovati manganelli ed altri materiali ferrosi tipici da “risse da stadio“.

Ciò che fa presupporre ad un inizio di una nuova faida é lo scontro avvenuto già un mese fa fuori dallo stadio tra alcuni rappresentanti dei Bravi Ragazzi ed altri del gruppo Tradizione (quello di Toia), rissa violenta sedata dalla Digos, per la quale sono scattate le manette per alcuni dei protagonisti.

Le autorità competenti indagano.

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