I Kings of Leon contro le pop star: ‘Fanno rabbrividire’

In che cosa si sta trasformando il pop? Sempre più protagonisti dello star system mondiale sembrano interessati all’evoluzione che sta coinvolgendo l’universo della musica popolare, ormai sempre più sacrificata alla provocazione a tutti i costi attraverso esibizioni a colpi di trash.

Ad arricchire una polemica che si trascina ormai da Settembre (dopo il famoso twerking di Miley Cyrus durante la performance agli VMAs) ci hanno pensato questa volta i componenti del gruppo americano Kings Of Leon che durante l’intervista al giornale australiano Sydney Morning Herald, hanno duramente attaccato i prodotti sfornati dalla fabbrica del pop contemporaneo colpevoli di affondare la qualità del genere e dello show dal vivo.

Alcuni spettacoli pop che vedo, sembrano come la fine del mondo. È terribile! Non è nemmeno più musica. Non vorresti mai che i tuoi bambini guardassero certe esibizioni e non posso credere che i ragazzini, ma neanche i teenagers, siano interessati a show del genere. Sembra che rendano il mondo un posto peggiore.” ( Matthew Followill, chitarrista )

Della stessa opinione anche il bassista del gruppo Jared Followill: “Mi fanno rabbrividire. Non riesco a guardare quella roba. Non solo per via delle ragazze che si tolgono i vestiti e per le coreografie volgari. Non credo siano una cosa buona.”

I Kings of Leon non si sbilanciano sui nomi, ma basta fare un giro sul web per capire a cosa e a chi si riferiscono. L’attegiamento esasperato delle giovani pop-star non piace e chi ne incarna il manifesto più esplicito viene preso di mira ad ogni manifestazione pubblica.

L’ex Hanna Montana, mentre continua a dar spettacolo, è in vetta alla classifica della “più criticata” e pare che ognuno abbia da fornirle consigli, avvertimenti o attacchi: dalla lettera accorata della cantante Sinead O’Connor, al tweet provocatorio di Lady Gaga con vecchie foto di gioventù e slogan come “Non lasciate i vostri figli a Lady Gaga“; l’ostentazione della propria sensualità infastidisce anche l’attrice Jennifer Lawrence che, durante la presentazione del nuovo capitolo di Hunger Games alla Bbc, ha paragonato la tenacia della sua eroina cinematografica con la finta sicurezza e trasgressione proposte come esempio per le più giovani.

La band di Nashville invece non è estranea a certi tipi di critiche che hanno colpito anche altre icone della nuova pop-culture mondiale, come Lady Gaga, i One Direction (ai quali è stato consigliato spassionatamente di non provare a fare la rock band) e programmi di successo come Glee, che il gruppo ha rifiutato di utlizzare come vetrina per i propri brani, imbastendo uno scontro virtuale durato mesi con il creatore della serie Ryan Murphy.

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