La Cina alzerà i tassi

    Non è una sorpresa tra i più avveduti e, come spesso anticipato, ora è quasi ufficiale.

    La Cina, forse prossima settimana, alzerà il suo tasso di sconto, per frenare l’aumento dei prezzi, che da qualche mese inizia seriamente a preoccupare il governo di Pechino e che sta provocando qualche tumulto tra la popolazione.

    Ad ottobre, aveva allarmato un’inflazione al 4,4%, ma si prevede che il dato di novembre debba essere rivisto al rialzo, al 4,7%.

    Se la Cina dovesse praticare la stretta monetaria, sarebbe la prima dopo quella di fine 2007. Da allora, Pechino ha sempre cercato di sostenere la crescita con una politica monetaria espansiva, ma con esiti sul fronte dell’inflazione poco avvincenti.

    Sta di fatto che anche questi ultimi dati sui prezzi dimostrano come la Cina abbia un grosso problema, derivante dallo squilibrio del tasso di cambio che, tenuto ben al di sotto del suo tasso naturale di mercato, crea abbondante liquidità, che si traduce in un aumento dei prezzi.

    Un altro segnale che va nella direzione di una pressione sul governo di Pechino, affinchè rivaluti il cambio.

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