La magia dell’Impressionismo a Roma

Fino al 23 febbraio 2014 il Museo dell’Ara Pacis di Roma ospiterà l’esclusiva mostra “Gemme dell’Impressionismo. Dipinti della National Gallery of Art di Washington. Da Monet a Renoir da Van Gogh a Bonnard“, realizzata da Roma Capitale – Assessorato Cultura, Creatività e Promozione Artistica, unica tappa europea le cui tappe successive saranno il Palazzo della Legione d’Onore del Fine Arts Museums di San Francisco, il McNay Art Museum di San Antonio, il Mitsubishi Ichigokan Museum di Tokyo e il Seattle Art Museum.

Un prestito questo reso possibile grazie ad una scambio “culturale” tra Roma e National Gallery di Washington che ospiterà la splendida statua del Galata capitolino dai Musei Capitolini, che rientra nell’anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti.

La collezione, conosciuta come collezione Mellon, fu opera del magnate statunitense Andrew W. Mellon. Alla sua morte, avvenuta nel 1937, l’opera di raccolta dei capolavori dell’Impressionismo venne ereditata dai figli Paul ed Ailsa i quali poi la donarono alla National Gallery of Art di Washington. Tra gli artisti rappresentati si ricorda Manet, Monet, Degas, Renoir, Boudin, Pissarro, Bonnard, Toulose-Lautrec, Cèzanne, Gauguin, Van Gogh e Seurat.

La mostra “Gemme dell’Impressionismo” di Roma raccoglie 68 opere, divise in una serie di percorsi tematici quali i paesaggi, i ritratti, la figura femminile, le nature morte. Oltre ad avere una suddivisione tematica, rispetterà anche una sorta di suddivisione temporale a partire da Boudin il padre precursore dell’Impressionismo e maestro di Monet, fino a Bonnard e Vuillard gli apripista dell’Impressionismo nel nuovo secolo.

Queste alcune delle opere esposte:
Alle corse (1875) di Manet; Argenteuil (1872) di Monet; Madame Monet e suo figlio (1874); Raccogliendo i fiori (1875) e Giovane donna che tesse i suoi capelli (1876) di Renoir; Letti di fiori in Olanda (1883), tra le prime pitture di paesaggio di van Gogh; La battaglia dell’amore (1880) e le nature morte di Cézanne; Ballerine dietro le quinte (1876/1883) e Autoritratto con colletto bianco (1857) di Degas; Autoritratto dedicato a Carrière (1888 o 1889) di Gauguin; Studio per ‘La Grande Jatte’ (1884-5) di Seurat; Carmen Gaudin (1885) di Henri de Tolouse-Lautrec.

[credit imagine: arapacis.it]

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