Lactalis, Consob valuta Opa e ora la partita è sui tempi

    Sconfitta la linea di Tremonti. Non c’è dubbio: il dirigismo economico del ministro dell’economia è stato preso a pugni in faccia dal mercato, che ha bocciato l’ennesimo interventismo in economia del ministro, facendo prevalere le ragioni del libero mercato. Per Tremonti, quindi, si tratta di una sconfitta personale, oltre che sul piano politico, con una ridicolizzazione della sua strategia, evidentemente avulsa dal contesto industriale e finanziario italiano. Non c’è stata una seconda Alitalia, ma una figuraccia che il numero uno di via XX Settembre, al momento, non ha avuto il coraggio di commentare compiutamente il lancio dell’Opa di Lactalis su Parmalat.

    E’ stato scaricato dallo stesso premier, che al vertice romano con Sarkozy, ha benedetto le intese italo-francesi. La stessa Lega non pare si stia stracciando le vesti per come si sono evoluti i fatti e gli stessi agricoltori della filiera del latte hanno solo posto il paletto della tutela dei contratti già stipulati in loro favore, senza discorsi retorici sulla nazionalità della gestione aziendale.

    E adesso Lactalis dovrà inviare la documentazione realtiva all’Opa alla Consob, così come il progetto industriale. E la stessa Consob avrebbe 30 giorni di tempo per valutare il progetto, che, se approvato, darebbe vita a un’offerta pubblica di acquisto al valore indicato da Lactalis, per un periodo di 25-40 giorni.

    E il solo rischio che i francesi corrono è di partecipare alla prossima assemblea, per il rinnovo del cda, con il 29% delle azioni già in possesso, non avendo ancora chiuso la fase di acquisto delle azioni, in seguito all’Opa. Ciò dipenderà dai tempi che la Consob si concederà per valutare l’offerta e dalla durata che essa indicherà per la fase dell’Opa.

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