L’anno nero della SBK

Il titolo sembra controverso, in molti mi daranno torto, ma provate a seguire il mio ragionamento. Se tecnicamente la Sbk è la classe più spettacolare del motociclismo, non si capisce come, ormai dall’inizio del campionato, gli ascolti sono crollati rispetto allo scorso anno. Ad avvalorare ulteriormente questa discesa “funesta”, c’è da ricordare che: mentre i diritti televisivi nel 2012 erano detenuti dall’emittente La7, quest’anno sono passati a Mediaset con una copertura di tutto rilievo, condotta da persone affermate, validi professionisti che da anni varcano i circuiti di tutto il mondo.

L’emittente del Biscione, non si è fatta mancare proprio nulla, calando “l’asso” portandosi in squadra l’attuale campione del mondo Max Biaggi. I presupposti, per tutti questi motivi, ci sono tutti, gli uomini quelli giusti in postazione ed allora cosa non funziona? L’enigma è nel “nero”, guarda caso il colore preferito del “corsaro” Biaggi.

In pista, con l’addio del campione romano, non c’è stato un ricambio, nessuno pilota che dia quell’emozione che spinge e catalizza l’attenzione dei tanti appassionati che normalmente guardavano le gare delle derivate dalla serie.
Si aspettava Melandri, ma vuoi per problemi fisici, vuoi per una moto ancora non del tutto sistemata a livello elettronico e meccanico, il campionato del ravennate pare bello che andato.

Stessa cosa dicasi per la Ducati che con un Campione come Checa e una moto iper innovativa nel telaio e nella ciclistica, si trova molto dietro rispetto a dove dovrebbe essere.

Il tricolore smette di sventolare, è inutile citare alcune sporadiche apparizioni di Giugliano o Fabrizio, l’unica cosa, anzi scusate Casa, che porta avanti il buon nome dell’Italia è l’Aprila in vetta alla classifica piloti con il francese Guintoli seguito dal compagno di squadra Laverty e, inoltre, guida anche la classifica mondiale costruttori.

Mentre Kawasaki pare tornare prepotentemente, la Honda con il solo Rea che sfrutta al massimo il circuito di casa per un buon piazzamento e Suzuki non all’altezza delle prime della classe, il campionato va avanti.

Ora, Biaggi pare tornare per un test settimana prossima su una Ducati Panigale sbk al Mugello e capiremo se è solo una trovata mediatica oppure c’è del vero poi, settimana successiva, ci sposteremo sul circuito di Monza dove gli italiani venderanno, di sicuro, cara la pelle.

Speriamo che basti l’aria italiana per far tornare protagonisti i nostri piloti e far risalire gli ascolti nel mondiale più spettacolare che abbiamo.

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