Il pessimo gusto protagonista nel servizio di Pio e Amedeo a Hollywood per incontrare il premio Oscar per il miglior film straniero Paolo Sorrentino.

I due giovani inviati, scritturati per un film di prossima uscita che aspira allo stesso successo di Checco Zalone, decidono di partire ad Hollywood per incontrare il regista e per congratularsi con lui prima per la nomination, poi per l’Oscar. Poiché l’impegnato Sorrentino non poteva rispondere al telefono, probabilmente per il ritmo sfrenato della prestigiosa kermesse cinematografica, gli inviati hanno pensato di contattare il manager del regista per un ingaggio con Leonardo DiCaprio, interessato per girare un film con lui. Ovviamente si tratta di una bufala memorabile: nello sguardo attonito del regista vi è un pensiero non gradito, decisamente infastidito dall’insistenza dei due ragazzi nel farlo sfigurare, nel momento migliore del cinema italiano degli ultimi 15 anni.
Paolo Sorrentino, però, non cede alle provocazioni e si dilegua su una macchina, non prima di aver mandato a quel paese i due inviati con un plateale dito medio.

Le Iene, però, non si sono limitate a stuzzicare il regista de La Grande Bellezza. Toni Servillo è stato ingaggiato da Sabrina Nobile, con la missione di farsi mandare a quel paese così come l’attore aveva già fatto all’ignara giornalista di RaiNews24. Un servizio di bassissimo livello, per niente comico né divertente, fatto solo per alzare l’audience di un programma vuoto di contenuti reali e pieno di servizi approssimativi e imparziali. Le Iene si confermano una delle trasmissioni peggio gestite della televisione, dopo la propaganda fallimentare a Stamina di Paolo Vannoni e alcuni servizi costruiti ad hoc solo per accattivarsi il gusto dei telespettatori disattenti.

Il servizio di Pio ed Amedeo e il servizio di Sabrina Nobile sono visibili sul sito de Le Iene.