L’Expo 2015 di Milano produrrà una crescita dello 0,2% del pil

    “Milano-Expo 2015”, la manifestazione che si attende da diversi anni e che da molti viene vista, in Italia, così come all’estero, come un’opportunità di rilancio del nostro made in Italy, una sorta di ultima chance, per qualcuno, è stata studiata con attenzione dall’Università Bocconi di Milano, la quale certifica risultati importanti.

    La manifestazione produrrà una crescita del pil annuo, fino al 2020, per circa lo 0,2%.

    Per ogni euro speso, ne verranno ricavati tra 2,3 e 3, con beneficio per il fatturato delle aziende, la crescita e l’occupazione di tutto il sistema Paese.

    In particolare, il fatturato potrebbe arrivare a 69 miliardi di euro, portando nuovi posti di lavoro, fino al 2020, per circa 61 mila unità, con punte di circa 130 mila, nel triennio 2013-2015.

    Cifre importanti e di forte impatto, soprattutto quelle sull’occupazione, in un momento, in cui la crisi occupazionale crea parecchie difficoltà alla ripresa.

    130 mila nuovi posti di lavoro equivale a far scendere il tasso di disoccupazione di circa lo 0,5%, e non è poco.

    I nuovi posti di lavoro sarebbero conseguenza diretta dell’aumento delle presenze turistiche in Italia, dei nuovi investimenti, atti a realizzare l’evento, oltre alla maggiore attrattiva di investimento dall’estero.

    Speriamo che la sfida venga raccolta e che l’Expo divenga davvero l’opportunità per il rilancio del marchio Italia.

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