Lucio Dalla ha lasciato un vuoto nel cuore dei bolognesi e di quanti lo hanno amato per la sua musica e per la sua arte. A due anni dalla sua prematura scomparsa, i suoi fans hanno preparato molti spettacoli sparsi per Bologna e in tutta Italia, per non dimenticare ciò che ha lasciato come testamento dopo la sua morte.

Il fulcro dei ricordi è la sua città: il 4 marzo è stata programmata la notte bianca dal titolo Sotto casa di Lucio. La data non è casuale, poichè il 4 marzo 1943 è proprio il giorno in cui è nato Dalla, oltre ad essere il titolo della sua più celebre canzone. Durante la notte verranno trasmessi tutti i suoi brani più famosi, da Caruso a L’anno che verrà. Ampio spazio verrà dato ai giovani, così come il cantautore ha sempre desiderato; ben quattro i palchi allestiti, dove i giovani potranno esibirsi e farsi conoscere. La serata è stata fortemente patrocinata dagli abitanti e dai commercianti di Via D’Azeglio, dove Lucio Dalla ha vissuto per tutta la sua vita, segno della riconoscenza per colui che non era solo un artista, ma anche e soprattutto un amico. Il teatro Duse, intanto, ospiterà Futura, ballando con Lucio, un musical con colonna sonora le canzoni del cantautore, ad opera del Balletto di Roma, nelle giornate del 4 e 5 marzo.

Altro luogo a cui l’autore era legato era il Salento: Castellammare di Stabia ha programmato per sabato 1 marzo, al teatro Supercinema, uno spettacolo lirico che mostrerà in chiave diversa i brani più importanti dell’artista; il tutto ad opera dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “Martucci” di Salerno e dalle voci degli studenti della Classe di Canto lirico.

Intanto, il 4 marzo 2014, i parenti del cantautore costituiranno un’associazione a suo nome, Fondazione Lucio Dalla, mirata al mantenimento della sua musica, della sua diffusione e della propagazione degli insegnamenti sull’arte e sulla bellezza. Tra gli obiettivi principali, il finanziamento di borse di studio e l’attività di scouting di nuovi talenti musicali, oltre che alla costituzione di un museo proprio nella sua storica abitazione di via D’Azeglio a Bologna.
Un modo per non dimenticare chi è stato Lucio e far continuare a vivere la sua cultura e il suo amore per l’Italia.