Manovra, in arrivo stangata su casa e IVA

    Tra tre giorni avremo finalmente un quadro chiaro delle misure che il governo Monti intende attuare, per fare fronte all’esigenza di risanamento dei conti e per la crescita. Le indiscrezioni sono tante e come capita a ogni vigilia del varo di una manovra finanziaria, esse sono incontrollate.

    Tra le poche certezze che vi sarebbero, tuttavia, c’è quella relativa alla “stangata” vera e propria in arrivo sulle case. Come ormai si vocifera sin dalla caduta del governo Berlusconi, dovrebbe essere reintrodotta l’ICI sulla prima casa. E rispetto all’ultima rata del 2007, la nuova ICI sarebbe molto più pesante, in quanto sarebbe calcolata su un valore catastale molto più alto.

    Infatti, fino ad oggi, il valore catastale di un immobile viene rivalutato ogni anno del 5% e su di esso si applicava l’aliquota ICI. Ora, Monti avrebbe in mente di aumentare tale coefficiente di rivalutazione del 15-20%, a seconda delle necessità di fare cassa. Questo, per quanto riguarda la prima abitazione.

    Sulle seconde e terze case, l’ipotesi sarebbe di una super-ICI. Anche se il PDL si è espresso contro, pare che il governo voglia aumentare la tassazione ICI sulle seconde case in poi, applicando un’aliquota che sarebbe crescente al crescere del valore patrimoniale del proprietario. In sostanza, sulla seconda casa non si pagherebbe solo in base al valore dell’immobile, ma tenendo presente “tutto” il patrimonio.

    In altri termini, sarebbe di fatto introdotta una sorta di patrimoniale, basata sul possesso di una seconda abitazione.

    Resta poi il capitolo IVA. Le ipotesi sarebbero due. O si aumentano le aliquote del 4% e del 10% di un punto percentuale ciascuna, oppure si aumenterebbe l’aliquota del 21% al 23%. Una mossa fortemente contrastata dai commercianti, che temono un tracollo dei già stagnanti e fragili consumi.

     

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