Marc Marquez vince il titolo Motogp

Marc Marquez è il nuovo Campione del Mondo Motogp, grazie alla 3° posizione nel GP di Valencia. Per il cabroncito si tratta del terzo titolo in carriera, dopo quello in 125 nel 2010 e in Moto2 nel 2012. Marquez è anche il più giovane vincitore della storia della Motogp e in questo modo si dimostra un vero predestinato, un campione nato, che a soli vent’anni è riuscito a mettersi dietro tutti.

Il primo dei secondi è Jorge Lorenzo che oggi ha provato in tutti i modi a colmare il divario di 13 punti dal capolista, attuando una vera e propria “melina” nei primi dieci giri, con l’obiettivo di permettere a Rossi e Bautista di restare nel gruppetto dei primi e di mettersi davanti a Marc. Così non è stato, anche perchè Valentino non è riuscito a dare il minimo aiuto al suo compagno di team e ancora una volta il divario tra i due yamahisti è stato imbarazzante, con il pilota italiano lontanissimo dalle prestazioni del 99. Fenomenale Lorenzo o inevitabile declino del Dottore? Come sempre la verità sta nel mezzo, anche guardando ai risultati, deludenti, delle altre Yamaha. Per ora sembra più probabile la prima ipotesi e la prossima stagione potrebbe esserne la conferma.

Marquez partiva dalla pole position, consapevole di poter finire 5° o meglio per vincere il titolo. Lorenzo sapeva che la vittoria sarebbe stata necessaria ma non sufficiente e la sua gara è stata la dimostrazione di un’intelligenza tattica straordinaria: Jorge parte fortissimo, si prende la prima posizione e impone il ritmo della gara, non martellante come al solito ma invece molto blando. La speranza del maiorchino è che Pedrosa, Rossi e Bautista si riescano a infilare davanti al capolista o che lo inducano all’errore e nei primi giri il miracolo sembra quasi prendere atto: il quintetto molto compatto e Marc che pare un po’ impaurito dalla situazione.

A sorpresa, chi si ribella alla strategia di Lorenzo non è Marquez ma Pedrosa, che prova più volte a infilare Jorge e ad alzare il ritmo, senza tuttavia riuscirci, perché il 99 della Yamaha non ha paura di tirare sportellate a chiunque provi a ostacolarlo. Marquez se ne sta tranquillo in 3° posizione, seguito da Rossi e Bautista, vicinissimi ma incapaci di superare il 93. Valentino è in grossa difficoltà e si ritrova addirittura 5°.

Pedrosa e Lorenzo continuano a superarsi, poi Jorge tenta di riprendersi la prima piazza ma entra fortissimo e colpisce Dani. Entrambi vanno larghi e vengono sorpassati da Marquez. Una volta tanto il cabroncito usa la testa e preferisce non spingere, venendo rapidamente raggiunto e sopravanzato dal pilota Yamaha prima e dal compagno di team poi. Marc è tranquillo e consapevole che non ha senso rischiare un Mondiale storico per cercare una vittoria tutto sommato inutile ed è pure beffardo quando fa segno a Pedrosa di passare.

Nel frattempo Rossi si prende il 4° posto ai danni di Bautista ma le attenzioni sono tutte per Marc Marquez che taglia il traguardo da 3° e dà il via ai festeggiamenti infiniti di questo titolo dei record. Per il 93 si conclude la stagione che ogni rookie sogna di vivere: 16 podi di cui 6 vittorie su 18 GP disputati e la corona iridata che è arrivata in ritardo solo a causa dell’erroraccio tecnico della Honda a Phillip Island.

Jorge Lorenzo chiude 2° ad appena quattro punti dal capolista, un distacco che fa male e chiude una stagione piena di rimpianti per il maiorchino, il più grande dei quali è sicuramente l’aver voluto forzare i tempi di recupero dall’infortunio alla clavicola che lo ha costretto a non correre il GP di Germania.

La stagione 2013 si è appena conclusa ma tutti guardano già al 2014, che si preannuncia una delle annate più belle della storia del Motomondiale. Se da un lato c’è la voglia di rivincita di Lorenzo, dall’altro c’è un Pedrosa che si gioca la probabile ultima chance di vincere il Mondiale in Motogp. Sarà l’anno della verità per Rossi, che potrebbe dare l’addio alle corse se non si dimostrasse competitivo, e per la Ducati, che se dovesse ripetere quest’ultima pessima stagione potrebbe pensare di fare un passo indietro. In questo caso sarà interessante vedere Crutchlow affiancare Dovizioso nel team di Borgo Panigale, così come assistere al ritorno di Hayden in Honda. Tutti carichi, tutti volenterosi, tutti in fila a inseguire il cabroncito, quel Marc Marquez che oggi è entrato nella storia di questo sport.

[photo credit to: motogp.com]

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