Marco Carta arrestato per furto aggravato: processo per direttissima

Marco CartaMarco Carta
Marco Carta

Nel pomeriggio di ieri, venerdì 31 maggio, il cantante Marco Carta è stato arrestato per furto aggravato. La notizia è stata riportata dall’agenzia ANSA e tempo qualche minuto ha fatto il giro della rete. Già, perché praticamente nessuno avrebbe mai osato scommettere che una persona come Carta, che è sempre apparsa pulita, trasparente e per bene, potesse finire in manette per furto!

L’artista sardo era in compagnia di una donna di 53 anni quando si è intrufolato alla Rinascente, un noto negozio sito in piazza Duomo a Milano. I due, dopo essersi intrattenuti un po’ nello store, hanno tentato di uscire con sei magliette del valore di 1.200 euro. Per non far suonare l’antifurto avevano provveduto a togliere il sistema antitaccheggio, ma evidentemente non si erano ricordati, o forse non sapevano, che oltre all’antitaccheggio esiste un altro livello di antifurto sui capi di abbigliamento, ovvero una sorta di placchetta flessibile che non era stata tolta.

Ecco quindi che all’uscita, il sistema ha suonato e Marco Carta e la donna sono immediatamente stati raggiunti dalla polizia locale che li ha posti agli arresti domiciliari. In queste ore Carta e la sua complice verranno processati per direttissima.

Non sappiamo ancora quale pena si ritroveranno a scontare, ma quel che è certo che è un episodio di questo tipo potrebbe seriamente inficiare la carriera che il cantante sardo si è costruito a fatica nel corso degli anni. Proprio ora che sembrava stesse ritornando sulle scene, anche grazie alla partecipazione all’Isola dei Famosi e al recente coming out fatto in diretta tv, ecco che in molti temono proprio per la sua carriera.

In ogni caso, Marco Carta non è l’unico vip colto con “le mani nel sacco”. Winona Ryder, nota cantante con seri problemi di cleptomania, nel 2001 finì in carcere per aver rubato merce per oltre 4mila dollari di valore presso un grande magazzino di Beverly Hills. L’artista fu condannata a tre anni di libertà vigilata, al pagamento di una sanzione di 10mila dollari e a 480 ore di volontariato.

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