Milano Fashion Week, giorni 4 e 5: le sfilate P/E 2014

In una Milano Fashion Week che è arrivata quasi alla fine, la quarta e quinta giornata di sfilate hanno visto altre proposte per la primavera/estate 2014.
A differenza dei primi giorni, cambiano i colori e le trame e nascono nuovi rimandi ai tempi che furono.

Cividini e Bottega Veneta, infatti, puntano sulle nuance fredde ed ombrose. Il primo gioca sui toni del grigio con tagli puliti e lineari mentre il secondo sceglie dei tagli asimmetrici che vanno dal nero al verde militare.
Stella Jean e Aquilano. Rimondi, invece, hanno in comune l’estrema particolarità delle collezioni. Quest’ultimo propone un raso che si accende di viola, verde, stampe religiose e tropicali. Colori scuri ma straordinariamente luminosi. Stella Jean presenta abiti dal sapore sud-americano delle donne della guerra di secessione. Protagonista assoluta di questa collezione è la natura.

Solita location in un palazzo d’altri tempi per Emilio Pucci. Tante le donne della sua collezione p/e 2014. Dalla iper femminile fasciata in un vestito di paillettes multicolor all’aggressiva total black in pelle passando per i tagli maschili di tute blu elettrico.
Bianco, nero e rosso. Questi i colori di Moschino. Futurismo e anni ’50 si alternano su una passerella di abiti originali ed ironici, tratti tipici della maison, come il cappello fatto di peluches.

Philipp Plein passa dal bianco al nero assoluto, in una scala di colori di rosa e azzurro (colore più gettonato per la prossima primavera/estate). Tra abiti attillati e gonne a ruota, la femminilità è decisamente la protagonista di questa collezione.
Apre la quinta giornata della settimana della moda,Sergei Grinko che fa sfilare abiti comodi e dai volumi gonfiati ma non troppo. Anche qui si gioca con i toni dell’azzurro, dal blu notte all’acquamarina.
Con Roccobarocco si torna agli anni ’60-’70, attraverso trame e colori tipici dell’epoca. Gonne asimmetriche e abiti lunghi per uno stile “signorina” a tutti gli effetti.

La collezione di Laura Biagiotti, invece, è un’esplosione di fiori. Nelle versioni stampate colorate e in quelle soft e delicate di ricami fatti con fili d’oro e candidi pizzi.
Dolce & Gabbana resta sulla scia delle passate stagioni. Pizzi in nero, rosso e oro e stampe che fanno riferimento all’arte e alla sacralità. Templi e monete antiche che si mescolano a fiori e piccoli decori che fungono da profili degli abiti.
Con Missoni ci tuffiamo in un mare che, dai colori tipici del blu e verde, si trasforma in un vulcano di lava rossa, viola e arancio mentre Salvatore Ferragamo propone colori nude e tagli classici che spezza con il pitonato.

Due giornate cariche di proposte che vedranno la loro conclusione oggi, ultimo giorno della settimana della moda milanese.

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