Monti a Palermo: “La mafia non è imbattibile”

    Il presidente del Consiglio, Mario Monti, si è recato questa mattina a Palermo, presso il Giardino della Memoria, per inaugurare un monumento ai caduti nella lotta contro la mafia, in occasione del ventennale delle stragi di via D’Amelio e di Capaci in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Dicilloe. Monti ha dichiarato: “Non bisogna mai stancarsi di cercare la verità sulle morti di Falcone e Borsellino. Non esistono ragioni di Stato che possano giustificare ritardi nella ricerca della verità. L’unica ragione di Stato è la ricerca della verità”.

    Il presidente, parlando dei caduti, ha poi dichiarato: “Da quegli uomini e da quelle donne bisogna ripartire nella lotta senza quartiere che dobbiamo fare contro tutte le mafie, senza pensare che le mafia siano imbattibili. Sulle stragi di Falcone e Borsellino in questi anni sono emersi particolari che hanno fatto rivedere sentenze e pezzi mancanti che devono essere cercati fino in fondo”.

    Insieme al presidente era presente anche il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, il ministro della Giustizia, Paola Severino e il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso. Proprio Piero Grasso ha dichiarato, riguardo la ricerca dei colpevoli delle stragi: “Noi cerchiamo sempre la verità. Non sempre è stato facile, ma oggi c’è un maggiore consapevolezza circa una battaglia che va combattuta fino in fondo. Ora ci vuole la collaborazione di tutti. Qualcuno non ha detto tutto. È il momento di farlo. Chiunque sa parli, da qualunque parte stia”. Nella giornata di domani il presidente della Repubblica si recherà a Corleone per partecipare alle esequie solenni del sindacalista Placido Rizzotto, anch’egli ucciso dalla mafia.

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