Moratti bacchetta l’Inter: “A Roma non c’è stata partita, ma niente rifondazione”

    Grande delusione nell’ambiente Inter per la batosta subita nell’ultimo turno di campionato in casa della Roma. Un 4-0 che ha preoccupato non solo per risultato e prestazione ma soprattutto per l’atteggiamento remissivo da parte della squadra.

    A tal proposito ha parlato il presidente nerazzurro Massimo Moratti, intervistato ai margini del debutto della squadra Primavera nel Torneo di Viareggio, lasciando trasparire un profondo senso di delusione.

    «Inutile commentare perché non c’è stata partita e dopo una sconfitta così pesante i giudizi sarebbero troppo duri» dice il numero uno nerazzurro, sicuramente rammaricato ma contemporaneamente concentrato sul prosieguo di stagione da parte della squadra, lanciando anche una frecciatina (seppur velata) nei confronti degli anziani del gruppo. «Alcuni giocatori devono capire che il campionato non è ancora finito e si deve fare ancora molto», frase eloquente che mette in risalto gli obiettivi prefissati, su tutti quello della qualificazione alla prossima Champions League. Ma quando gli si parla di rifondazione, il presidente precisa che «è una parola che si diceva anche quando abbiamo vinto tutto» e di non sentirsi preoccupato in questo senso.
    Moratti sa che la squadra va ringiovanita e la sua presenza alla partita della Primavera interista (peraltro pareggiata per 1-1 contro i pari età dell’Anderlecht) non è stata casuale.

    Da tempo l’Inter sta investendo nel mercato dei giovani (i vari Obi, Alvarez e Faraoni sono un esempio) cercando di affiancarli alla vecchia guardia; il settore giovanile nerazzurro ha infatti prodotto giocatori del calibro di Balotelli, Santon e Destro ed è nelle intenzioni societarie scovare e far emergere elementi di questo calibro, senza voler rifondare a tutti i costi.

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