Nicola Longo, lo 007 italiano che incantò Fellini

Poliziotto – Storie vere di Nicola Longo” è appena giunto nelle librerie ed è già un successo. Questo testo nasce da un incontro, una sorta di intervista tra l’intramontabile regista Federico Fellini e “il poeta con la pistola” Nicola Longo, come il regista affettuosamente lo chiamava.

Nicola Longo è stato un poliziotto sotto copertura (ha lasciato la polizia nel 2004) che nella sua lunga carriera ha collaborato nell’ambito del traffico di droga sia con la DEA che con l’Fbi. Proprio durante queste collaborazioni conosce Frank Tarallo, capo del Drug Enforcement Administration del Dipartimento di Giustizia di Miami che con Longo aveva lavorato nel corso degli anni Settanta ed Ottanta sia in Italia che all’estero, il quale così racconta la sua figura: “È un uomo genuino. In quell’epoca ho lavorato fianco a fianco con Nicola Longo presso la DEA a Roma. Ho trovato in lui un agente profondamente dedito al suo lavoro e straordinariamente preparato, capace di iniziare e risolvere con successo molti casi importanti riguardanti il traffico di stupefacenti, anche a livello internazionale, dimostrando in diverse circostanze di avere una capacità di adattamento e uno spirito d’iniziativa incredibili, soprattutto un coraggio straordinario in circostanze molto pericolose e stressanti”.

Calabria da un padre sottufficiale dei carabinieri. A diciassette anni decide di entrare nella Polizia di Stato. Inizialmente rappresenta la polizia in quella che è la sua disciplina sportiva, il pugilato, ma è nel 1970 che arriva la svolta. Grazie alla sua prestanza fisica entra nella Sezione Narcotici della Squadra Mobile di Roma. Le sue rocambolesche investigazioni sotto copertura iniziano ad interessare anche i media. Difatti nel 1971 Il Messaggero gli dedica una intera pagina “Nicola Longo, brigadiere che non ha l’età per essere maresciallo, a caccia di droga travestito da hippy”. La sua abilità nel nascondere e dissimulare la sua vera identità gli fanno assumere diversi appellativi, il “007 italiano”, “Nembo Kid”, “James Bond”, “Serpico”. Negli anni Settanta e Ottanta sono tanti i film dedicati a Nicola Longo. Tra questi quello di maggior successo fu la serie del maresciallo Nicola Gilardi interpretato da Tomas Milian.

Nel 1978 inizia la stesura di un libro, La valle delle farfalle, una specie di favola in cui raccomanda la prevenzione dall’abuso di droghe. Una scrittura semplice che ben presto viene proposta all’interno del programma di prevenzione nelle scuole. Proprio durante questi incontri conosce Tonino Guerra che, letta la sua storia, lo esorta a scrivere ancora, scoprendosi così un appassionato narratore.

Tramite Guerra, Nicola Longo conosce Federico Fellini, il quale è non solo da sempre appassionato di polizieschi ma anche molto incuriosito dalla personalità del poliziotto che da tempo segue sui giornali. Tra i due nasce un’intesa immediata tanto che Fellini firma immediatamente un contratto per la produzione di un film con Rossellini sulla vita del coraggioso poliziotto. Nonostante sia già tutto pronto per girare le prime scene, nasce un contenzioso sull’acquisto ai diritti del libro proprio con Rossellini con il quale Fellini litiga citandolo poi in giudizio. Ma il Fellini è previdente, difatti pur di non perdere la possibilità di realizzare un film su Longo decidono insieme di scrivere altre storie vissute, da cui trarre delle sceneggiature.

Nell’estate del 1981 la sceneggiatura intitolata Poliziotto: storie vere di Nicola Longo è pronta. Ma nonostante la precisa organizzazione delle ambientazioni il film non verrà mai realizzato. I motivi non si conosceranno mai. Nel 1989 Fellini scrive una commovente lettera a Longo in cui esprime ancora il desiderio di realizzare il film, ma il 3 agosto del 1993 il grande regista viene colto da ictus morendo in ospedale nell’ottobre dello stesso anno.

Insomma Poliziotto: storie vere di Nicola Longo si presenta come un libro appassionante che permette al lettore non solo di conoscere un personaggio vero, un reale eroe italiano, ma anche una sincera amicizia tra due uomini appassionati del loro mestiere.

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