Nuove tendenze nel mondo del tè: gli infusi homemade

Con l’arrivo della primavera, i profumi degli alberi in fiore e delle nuove primizie di stagione, non posso tralasciare un aspetto nuovo e interessante che è entrato a far parte ormai del mondo del tè. La notizia giunge da una nota tea sommelier che ho avuto la fortuna di incontrare, Kasia Vermaire, che si occupa di scoprire i nuovi trends nel campo del tè.

Si tratta di una particolarità, forse di un’eccezione alla regola, in quanto non mi sto riferisco alle foglie della camelia sinensis, al tè quindi, ma agli infusi che stanno diventando la nuova tendenza nel mondo teistico, spesso homemade, preparati secondo i propri gusti e dopo diverse sperimentazioni personali. Si tratta di un gioco, quello di creare per sè un infuso, dove si diventa protagonisti del percepire attraverso i sensi e riconoscere cosa si preferisce e cosa fa perdere completamente la testa: è un modo diverso di vedere le cose, in un’ottica naturista e biologica. Si tratta di un ritorno ai cibi e alle bevande preparate in casa, esclusivamente per sè e per chi si ama.

In questo senso, rispolverare i vecchi diari della nonna o provare a ricordare i sapori dell’infanzia aiuta in questo viaggio alla scoperta di se stessi. Preparare, poi, degli infusi a casa significa anche adeguarsi all’andamento delle stagioni, prediligendo i fiori, le erbe e la frutta di quel periodo. In questa avventura, le spezie hanno un ruolo importante e stanno trovando sempre più spazio nelle nostre cucine: curry, chiodi di garofano, cannella sono solo degli esempi.

Ma proviamo a sperimentare fin da subito. Con la primavera i fiori di ciliegio fioriscono. In Giappone c’è l’usanza di offrire infusi di fiori di ciliegio ai matrimoni per aiutare ad affrontare il nuovo che attende i novelli sposi, nello stesso modo in cui gli alberi si rinnovano in primavera. Il sapore dei fiori di ciliegio è molto particolare, ma potrebbe risvegliare in voi ricordi che non sapevate di avere. Ho già scritto della tisana ai fiori di crisantemo. Il crisantemo fiorisce in vari periodi dell’anno, a seconda del luogo in cui è coltivato. In Occidente non è un fiore molto onorato, in quanto viene associato ai morti, essendo offerto ai defunti. In Cina, invece, il crisantemo è il fiore dei festeggiamenti, quindi associato alla felicità. Il suo odore potrebbe lasciare di stucco gli occidentali, il suo sapore è delicato. Chi ha uno spirito avventuriero potrebbe provarlo. D’altronde a marzo fioriscono molte piante, come i fiori di pesco, quindi c’è una scelta molto ampia. Sperimentate, anche miscelando.

Potreste osare facendo dei deliziosi accoppiamenti con la frutta: arance, pere, pompelmo, avocado. Procedete alla loro essiccazione a casa, utilizzando il forno o sfruttando il calore naturale del sole nella bella stagione. L’essiccazione, tra i metodi di conservazione, è sicuramente il più antico e il più salutare, perchè il più naturale, oltre che il più economico (essicazione al sole) ed ecologico. Inoltre la frutta essiccata conserva tutto il suo sapore, il suo valore nutritivo e tutto il contenuto minerale. Basterà poi mettere in infusione la frutta essiccata, magari miscelata a qualche fiore o spezia, in acqua bollente e il gioco è fatto! Per gli infusi a base di frutta, l’essiccazione è fondamentale, per i fiori e le erbe dipende.

Per preparare un infuso, ricordate che serve una maggiore quantità di miscela rispetto al vero tè (un cucchiaio) e che l’acqua va portata alla temperatura di 100 gradi.

 

 

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