Nuovo concorso per le web series rivolte al non profit

Amore, amicizia, coraggio, umanità, questi sono i temi trattati dalle web series che si stanno diffondendo sul web. Un nuovo modo di comunicare con l’efficacia dei video le storie appassionanti di personaggi che, di puntata in puntata, coinvolgono gli spettatori. Grazie ai bassi costi di produzione e il successo dimostrato, le web series rivolte anche al no profit, divengono il miglior mezzo di diffusione.

“Are You Series? Il non profit come non lo avete mai visto” è il bando messo in atto in questi mesi per dare l’opportunità di creare una web series di dieci episodi. Il bando scadrà il 10 marzo 2014 e i vincitori potranno usufruire del supporto di un team di professionisti e un contributo di 60 mila messo a disposizione da Milano Film Festival e Banca Prossima.

Bisogna mettere in risalto alcuni elementi come il modo di operare delle organizzazioni mostrato nella serie New Roots in the Bronx. Dodici episodi che seguono alcuni rifugiati scappati dalla guerra mentre cercano di crearsi una vita negli Stati Uniti e che mostrano come lavora l’IRC (International Rescue Committee), coinvolgendo i rifugiati in un progetto collettivo. Rebuilding after Sandy (2013), apre le porte al mondo del volontariato raccontando la storia di due volontarie che aiutano una popolazione a rimettersi in piedi dopo il disastro causato dal passaggio di un uragano. Sfide difficili come quella di Amy che affronta il cancro nella serie Valleys, Bus 52 in cui cento persone vivono un anno su uno scuola- bus, Tales of the One in Ten lanciata da un’associazione australiana, The Smith Family, mettono in risalto i comportamenti virtuosi dei personaggi e insegnano a guardare con ottimismo la vita.

Un nuovo modo di comunicare ma anche nuove opportunità per creare progetti originali sfruttando le potenzialità del web. Alcune, come DeadBoy riescono anche a raggiungere il successo.

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