Obama “congela” gli stipendi pubblici

    Anche gli USA tremano, dinnanzi a una probabile debacle, dovuta a un eccesso di deficit e debito pubblico.

    Dopo la batosta elettorale, in cui gli americani hanno sfogato tutta la loro rabbia contro il “big government” di Obama e contro una disoccupazione a  due cifre, contraria alla storia USA, il Presidente è passato al contrattacco e ha proposto ieri un congelamento degli stipendi pubblici (militari esclusi) di 2 milioni di persone, per un risparmio complessivo, nel 2011, di 2 miliardi di dollari, che potrebbero diventare 28 miliardi, nel 2012, e addirittura 60, in dieci anni.

    Obama ha invitato democratici e repubblicani (questi ultimi ora guidano il nuovo Congresso e sfiorano la maggioranza in Senato) a un gesto di responsabilità comune, per evitare una crisi da deficit.

    I repubblicani avevano già proposto al Presidente Obama , subito dopo la loro vittoria di mid-term, di riportare la spesa federale ai livelli del 2008.

    La battaglia per contrastare il deficit federale è solo agli inizi; sarà tema delle presidenziali del 2012.

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