Parma news: Il Tardini in festa per i cento anni gialloblù

Quando alla tua festa puoi permetterti il lusso di presentare gente come Zola, Cannavaro, Thuram e tanti altri campioni allora ti accorgi che la tua non è solo storia di una società ma anche storia di un’intera nazione. Il Parma ed il Tardini hanno riabbracciato i loro campioni per festeggiare il centenario della squadra in una giornata magica e ricca di significato. Sul campo c’erano davvero tutti: da Berti a Crespo, da Fautsino Asprilla a Taffarel senza dimenticare i vari Melli, Fiore, Di Chiara, Apolloni e tutti gli eroi del grande Parma di Nevio Scala (ovviamente presente in panchina). Un mix tra le stelle del Parma anni ’90, la squadra attuale ed i giocatori più rappresentativi del passato per una sfida tra talenti assoluti.

Nella settimana in cui Napoli potrebbe ritrovare Maradona anche Parma fa un importante salto nel passato nell’entusiasmo generale. Per la cronaca la vittoria è andata alla squadra di Hernan Crespo (7-5 il risultato finale) e per una volta i gol arrivati a grappoli hanno reso tutti felici.

Raccontare cento anni di storia tutto d’un fiato non è facile. Questa città merita più applausi che rimproveri per quello che ha dato al nostro calcio e per quello che ha esportato fuori dall’Italia. Tante le annate da ricordare, dalla delusione della serie D negli anni ’60 alla rinascita del 1970 fino agli anni d’oro dalla serie B alla Coppa Uefa. Tra i tanti applausi spunta anche qualche nota negativa legata al periodo più bello ma pagato a caro prezzo da tutti i parmensi. Gli anni ’90 sono stati i più intensi per il Parma di Calisto Tanzi ma anche i più tristi con il crack Parmalat ed il forte rischio di lasciare, nuovamente, il calcio italiano. Quando tocchi il fondo però puoi solo risalire e così si è ripartiti ancora una volta con Tommaso Ghirardi nuovo presidente.

Da qui una breve parentesi in serie cadetta e la nuova promozione in serie A con il piccolo cammino che ora ha portato la società emiliana ad una crescita costante oltre che a quel giocatore che ora fa impazzire il Tardini, tale Antonio Cassano. Questa piazza si merita tutto ciò, questa piazza è abituata a grandi giocatori e alle grandi imprese. Ora che i primi cento anni sono stati compiuti bisogna guardare al futuro, bisogna pensare a come costruire i prossimi cento. Magari si potrà partire subito forte ma l’importante sarà non ripetere gli stessi errori, non essere ingordi e godersi il bello di questo sport.

[Foto: sky.sport.it]

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