Perché cuocere il cibo?

Sin dall’antichità, dalla scoperta del fuoco, l’uomo ha cotto ogni sorta di sostanza commestibile che ha assunto. Con il passare del tempo i metodi di cottura si sono evoluti,  sono migliorati in base a ciò che si cuoce. La cottura dona al cibo il colore e il profumo che da crudo non ha. Gli alimenti quando sono in questa fase sono sottoposti a dei mutamenti di sostanza. Infatti, tutti i batteri presenti in essi vengono parzialmente eliminati, però a volte con loro anche alcune sostanze benefiche per l’organismo come le vitamine e le proteine. Tutto dipende dal tipo di cottura, ad esempio, le verdure bollite sono soggette, in alcuni casi alla perdita, parziale, di sali minerali nell’acqua bollente. Inoltre,  il tipo di cottura determina anche se l’alimento è commestibile o meno, ad esempio i fagioli, crudi non possono essere mangiati, infatti durante il processo di cottura  diventano più morbidi.Quando  il prodotto non è in uno stato ottimale si possono sviluppare degli enzimi che vanno a danneggiare lo stomaco e l’apparato digerente. Si consiglia , infatti, di stare molto attenti ai prodotti che si acquistano, ed  è  bene leggere sempre l’etichetta e notare la data di scadenza. Per la frutta e per la carne è  conveniente andare da un negoziante di fiducia e diffidare dei prodotti inscatolati con la scadenza a lungo termine.

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