Poker di Pino Daniele: 4 concerti in 10 giorni a Napoli

Tre concerti si sono rivelati insufficienti per gestire l’incomparabile carica di affetto e devozione che il pubblico napoletano da sempre riserva al suo adorato Pino Daniele tanto che, a grande richiesta, alle tre date già stabilite del 28, 29 e 30 dicembre, se ne è aggiunta una ulteriore il 4 Gennaio.

Il Palapartenope di Napoli sarà dunque, per ben quattro giorni, la culla di un live show a base di blues e ‘progressive napoletano’ e cioè quella corrente che, partendo da Napoli negli anni ’70, attraversò con successo tutto il Paese rendendo molti artisti partenopei protagonisti indiscussi della cultura musicale di quel periodo.
Tra tutti Pino Daniele rappresenta uno dei gioielli più preziosi e ricercati che Napoli abbia mai consegnato al mondo, ovviamente con stretto riferimento alla sua musica.
L’artista, che si è fatto portavoce a quel tempo del concetto più verace ma raffinato di ‘napoletanità’, chiaramente lontano anni luce da altri fenomeni simbolo della antipodica ‘napoletaneria’, è stato per 40 anni il più eloquente ambasciatore del bagaglio culturale fatto di usi, costumi e modi di vivere del suo amato popolo.

Ed è proprio in onore di quest’ultimo che è stata concepita la scaletta degli eventi, che vedranno la partecipazione della storica band che rese glorioso il successo del cantautore: Tullio De Piscopo, Rino Zurzolo, James Senese, Joe Amoruso e Tony Esposito.
Molti altri artisti saranno parte dello show ‘Napul’è – Tutt n’ata storia’, organizzato e prodotto da 55AVE Entertainment e F&P Group in collaborazione con Radio Italia: Clementino Iena, Almamegretta, Enzo Gragnaniello, Eugenio Bennato, Lina Sastri, Teresa De Sio, Antonio Onorato e tanti altri.
Piena di entusiasmo si è rivelata la risposta del pubblico dal momento che su Ticketone le prime tre date sono quasi completamente sold out.

Questa accoglienza calorosa dimostra ancora una volta che Pino Daniele è stato molto più di un cantante per il suo popolo.
Le sue canzoni sono state il sottofondo della ‘bella Napoli‘, hanno impreziosito un periodo storico fatto di prosperità economica e intriso di valori ormai smarriti. Hanno raccontato al mondo l’essenza vera della città, dipingendola di mille colori e paure, ma anche guardandola per quello che è tante volte e cioè una carta sporca, abbandonata a se stessa nel momentaneo disamore e disinteresse di chi la abita.
Pino Daniele ha narrato come nessun altro vicende sempre attuali e vicine alle esperienze della gente comune; lo ha fatto con una voce chiara e una sensibilità sopra le righe.
Il successo dei suoi testi è dovuto ad una inimitabile portata narrativa e semplicità stilistica, la stessa semplicità che, con il successo che conosciamo bene, ha permesso a tante persone di identificarsi con la sua opera.

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