Portiere si impicca a Napoli: era stato appena licenziato

    Il portiere di uno stabile in corso Garibaldi, a Napoli, si è impiccato dopo aver ricevuto una lettera di licenziamento. L’uomo avrebbe dovuto abbandonare la casa in cui viveva entro pochi mesi: questo, molto probabilmente, è stato il motivo per cui ha scelto di sucidarsi. Il portiere, di 56 anni, era divorziato e aveva due figli. Secondo i condomini l’uomo, G.C., è sempre stato un uomo caratterialmente forte. Ultimamente però, a causa della morte della madre e della separazione dalla moglie, soffriva di crisi depressive. Alcuni giorni fa i proprietari dello stabile in cui G.C. lavorava hanno svolto un sopralluogo nell’abitazione, con l’intenzione di metterla in vendita. In seguito è arrivata la lettera di lincenziamento, che purtoppo ha spinto l’uomo a commettere il terribile gesto.

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