Precauzioni prima della corsa alle vacanze invernali

La meta preferita da tutti in questo periodo è  la montagna innevata, senza però considerare che lo sci è uno sport anaerobico, e che richiede uno sforzo maggiore a causa delle discese ripide e scorrevoli.
Questa continua indifferenza verso tale questione causa ogni anno al 56% degli sciatori l’infarto, soprattutto agli adulti compresi tra un ‘età tra i 35 e i 40 anni. Il problema nasce dal fatto che la maggior parte dei turisti per tutto l’anno svolge una vita totalmente sedentaria, che viene sconvolta  da una discesa di  altitudine pari a 2000m. Così, il primo effetto sul fisico è l’infarto che si può presentare sia durante la discesa, sia durante il ritorno all’albergo.

Il Professore Klug, dell’Università di Innsbruck, consiglia ai propri pazienti di sottoporsi ad attività sportive che preparino il fisico a sopportare l’enorme sforzo subito mentre si sta sciando. Ai pazienti ipertesi o affetti da malattie cardiovascolari è consigliato evitare di iniziare la propria discesa da un’altitudine elevata, perché ciò influisce sulla respirazione e sui battiti del cuore. Un consiglio, che va a chi è alle prime armi, è di essere molto prudenti e di non cercare di sfidare la sorte affrontando percorsi impegnativi e burrascosi, perché tale azione può solo causarvi danni fisici.

Ricerca personalizzata