Presidente della Repubblica: la Gabanelli rinuncia, Pd-Pdl si accordano per Franco Marini

Ormai ci siamo, domani mattina inizieranno le votazioni per il nuovo Presidente della Repubblica. Dopo settimane intere nelle quali l’accordo sembrava lontanissimo, negli ultimi minuti ci sarebbe stato un avvicinamento enorme tra Pd, Pdl e Monti per far cadere la scelta già dalla prima votazione su Franco Marini.

Uomo del Pd, ex dirigente Cisl e segretario del Partito Popolare (parlamentare europeo e ministro del Lavoro), creerebbe però problemi soprattutto nel centro-sinistra, perchè i renziani, dopo che il sindaco di Firenze nei giorni scorsi aveva assolutamente chiuso ad una scelta del genere, difficilmente voterebbero l’ex Presidente del Senato, ed anche Sel non vedrebbe troppo di buon occhio la cosa.

Non ci resta che attendere, già in serata potrebbero arrivare ulteriori conferme o meno su Franco Marini nuovo Capo dello Stato da domani.

Intanto Milena Gabanelli (“Rimango a fare la giornalista”) e Gino Strada (“Sarò più utile continuando il mio lavoro per Emergency”) hanno rifiutato la candidatura del Movimento 5 Stelle, che quindi domani voterà come Presidente della Repubblica, il noto giurista e costituzionalista 80enne Stefano Rodotà.

Aggiornamento delle ore 23: confermato l’accordo Pd-Pdl su Franco Marini, i renziani e Vendola non lo voteranno. La Lega Nord, se dovesse servire (cioè se non verrà eletto alla prima votazione), probabilmente voterà anch’essa Marini dalla seconda votazione.

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