Punture di api, vespe e calabroni? Cosa fare nell’immediato

calabrone

Api, vespe e calabroni. Ma quanti sono gli insetti che specialmente durante le giornate estive sono lì che ci aspettano per rovinarci un momento di felicità, che sia una serata elegante o una gita fuori porta? Eppure con questo genere di animaletti dobbiamo imparare a convincerci, anche perché non possiamo certo rimproverargli di stare nel loro habitat naturale!

Quel che possiamo fare, tutt’al più, è stare attenti alle loro punture, tanto più in considerazione del fatto che in alcuni casi le punture di api, vespe e calabroni possono portare a conseguenze molto gravi: pensate che l’8% degli italiani reagisce in modo molto serio alle punture degli insetti, in quanto ci sono reazioni allergiche, spesso piuttosto gravi, che si viene al corrente di avere soltanto quando inizia ad essere troppo tardi.

Fatto sta che 8 italiani su 100 possono manifestare reazioni allergiche anche molto serie a fronte di una puntura di insetto, e la cosa ancora più incredibile è che nel nostro Paese, ogni anno, dieci persone circa perdono la vita proprio per cause apparentemente tanto banali come queste! Dunque mai farsi trovare impreparati, anche se lì per lì sembra che la puntura sia un fenomeno tutt’altro che degno di considerazione.

Come prima cosa, quando si viene punti bisogna immediatamente togliere il pungiglione, perché quanto più questo se ne sta conficcato nella pelle, tanto più la dose di veleno iniettata nel corpo aumenta. Nella rimozione del pungiglione ci si può aiutare con l’unghia o con una punta smussa, e mai con le dita o con una pinza. Dopo di che la zona va raffreddata con del ghiaccio (anche una lattina fredda va bene!).

Estratto il pungiglione sarebbe opportuno monitorare la reazione del corpo alla puntura: nella maggior parte dei casi basta continuare ad applicare il ghiaccio per sfiammare, o tutt’al più ricorrere ad apposite pomate, utili proprio ad alleviare il dolore e a sgonfiare velocemente la zona infettata.

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