Quando Paola decise di fare dolcetti [INTERVISTA]

Paola Panzeri lavorava in pubblicità, ma ha sempre avuto il pallino della cucina.
I colleghi facevano a gara per essere invitati alle sue deliziose cene a casa a base di manicaretti che nessun altro sarebbe mai stato in grado di preparare. Cucina tradizionale, finger food, pasticceria, tutto quello che toccava diventava un capolavoro di gusto e stile.
Un lavoro sicuro, una laurea in Lettere indirizzo Cinema, una passione per la pasticceria che
sembrava dover rimanere lì, nelle retrovie, come un hobby che riesce molto bene ma che resta, di fatto, un hobby. E invece poi le cose non sono andate così.

Paola, com’è avvenuto il salto dalla pubblicità alla pasticceria? È stata una cosa graduale o un colpo di testa poi diventato un successo?
Da un certo punto di vista, è stata un’evoluzione naturale. La passione per la pasticceria è sempre stata accanto a me, fin da piccina. E non l’ho mai abbandonata. Poi è arrivata, davvero per fortuna e caso, l’opportunità del programma tv “I dolcetti di Paola – Speciale Natale” – in onda domenica 8 dicembre alle 19.05 su LeiTv (Sky 127) – e allora ho capito che tutti questi anni passati ad impastare, cuocere, creare, sperimentare dovevano avere avuto anche un altro senso.

Negli ultimi anni la moda del cake design ha preso il sopravvento: cosa ne pensi?
Il cake design è bellissimo, consente di far emergere in ognuno di noi il proprio lato artistico
applicato a qualcosa di delizioso. Io amo utilizzare piccole decorazioni in pasta di zucchero sui
dolci tradizionali, perché credo che non ci sia nulla di più buono di una millefoglie, una crostata alla crema o una torta margherita ben fatta. Altra cosa, che considero una vera e propria mia specialità, sono i biscotti decorati con la glassa, che sono figli del cake design ma si sono guadagnati una sorta di “categoria a parte”.

La pasticceria è un’arte, ma soprattutto a vedere la precisione di tempi, dosi, cotture, strumenti che richiede sembra più essere una scienza esatta. Quanto conta la cultura gastronomica e la cura di ogni dettaglio?
Moltissimo. Ma soprattutto conta l’unione tra scienza e cuore. La scienza ti guida nella precisione, nella pesa precisa degli ingredienti e nella scelta di un ingrediente invece di un altro. Il cuore ti fa creare dolci pieni di sorriso e pronti a far emergere sorrisi negli altri.
La precisione senza la passione, invece, spesso dà vita a qualcosa di “mediocre”. E questo, per me, vale in moltissimi aspetti della vita.

Dalla diffusione dei programmi di cucina in tv, gli attrezzi da cucina sono schizzati in testa alle wishlist di qualsiasi appassionato di cucina. Quali sono quelli a cui non puoi assolutamente rinunciare?
Sicuramente in testa a tutto vanno i tagliabiscotti. Sono una vera e propria accumulatrice! Credo di averne un numero che si aggira sui 400… non voglio contarli, perché così posso continuare a comprarne ancora, e ancora. E poi le mie spatoline, specie se colorate. Mattia Boschetti, il mio compagno pasticcione de “I dolcetti di Paola” afferma che io ne sia totalmente dipendente. Mah!

Si avvicina il Natale e con esso pandoro e panettone in tutte le salse e declinazioni regionali. Ti va di proporre in esclusiva per i lettori di Bloglive una ricetta per un dolce natalizio alternativo (e speriamo semplice)?
Certamente! Le alternative al panettone e al pandoro sono moltissime. Vi propongo una ricetta semplice che viene dal mondo anglosassone e che io trovo deliziosa per sapore e per profumo. È la “gingerbread cake”.

Ingredienti
260 gr di farina 00 – 5 gr di bicarbonato di sodio – 2 pizzichi di sale – 2 cucchiaini di cannella in
polvere – 2 cucchiaini di zenzero in polvere – 2 pizzichi di chiodi di garofano macinati (opzionale, solo se piacciono) – 115 gr di burro morbido – 105 gr di zucchero di canna fine – 2 uova grandi – la buccia grattugiata di 1 limone o di un’arancia – 120 gr di melassa (sostituibile con miele di castagno) – 240 ml di latte

Come fare la torta
Preriscaldiamo il forno a 175°. Imburriamo e rivestiamo di carta forno una teglia da 23 cm di
diametro (oppure quadrata, di 23 cm per lato). In una ciotola setacciamo la farina, il bicarbonato, il sale e le spezie. In un’altra ciotola mettiamo il burro morbido con lo zucchero di canna e montiamo il composto con il frullino elettrico, fino ad ottenere una crema. Aggiungiamo poco per volta le uova intere leggermente sbattute con una forchetta, facendole incorporare bene al burro, senza smettere di montare il composto. Aggiungiamo quindi la buccia dell’agrume e la melassa, sempre montando. E’ il momento degli ingredienti secchi, ovvero della miscela di farine e spezie: la aggiungiamo poco per volta al composto alternandola al latte, iniziando e finendo con le farine. Versiamo il composto dentro la teglia, livelliamo bene con una spatolina e cuociamo per circa 45 minuti. Sforniamo il dolce, lo facciamo raffreddare bene e lo sformiamo.
Abbiamo mille scelte per la presentazione e la decorazione: possiamo rivestirlo di pasta di zucchero e farci decorazioni natalizie, possiamo accompagnarlo con lo zabaione o con la crema di mascarpone, possiamo fare una glassa al limone e albume e ricoprirlo, possiamo servirlo con una crema pasticcera agli agrumi. E’ un dolce semplice ma molto buono perché speziato; il profumo del gingerbread è proprio come la madeleine di Proust: a me riporta subito al Natale.

Inoltre, vi invito a vedere lo “Speciale Natale” de “I dolcetti di Paola”, in onda domenica 8 dicembre alle ore 19:05 su LeiTv (Sky 127) e a connettervi al sito della trasmissione dov’è possibile rivedere tutte le ricette presentate in puntata.

Dall’hobby al lavoro di catering, da questo alla tv e poi libri di ricette. Cosa ci dobbiamo
aspettare da te in futuro?

Una pasticceria creativa, unica nel suo genere, nel cuore di Venezia. È il mio sogno fin da quando avevo 15 anni. Mi sono detta che i tempi sono maturi per realizzarlo.

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