Ronaldo nella storia: è record di gol in girone Champions

E’ stato inserito anche quest’anno fra i tre candidati finali alla vittoria del Pallone d’Oro. Assieme a Messi e Ribery, Cristiano Ronaldo punta allo scettro di miglior calciatore del 2013.

L’ennesima tappa di avvicinamento, probabilmente decisiva, è arrivata questa sera, nella notte di Copenaghen. Ininfluente sì per il discorso qualificazione (il Real era già sicuro del primo posto nel girone della Juventus), ma pur sempre utile alle statistiche. Infatti, con la rete del 2-0 in Danimarca, Ronaldo ha centrato il record di marcature in una singola fase a gironi di Champions. L’asso lusitano ha superato di una lunghezza il tetto di otto reti condiviso fino ad oggi da Ruud Van Nistelrooy (stagione 2004/2005) e dall’accoppiata, tutta “italiana”, Crespo-Inzaghi, risalente ai fasti milanesi del 2002.

Un gol dunque per la storia, il ventiseiesimo della stagione di Ronaldo. L’ennesima pagina di una carriera super, solo oscurata recentemente dallo strapotere blaugrana di Messi, ma ora tornata apripista e splendente per una generazione di cannibali, quasi noiosi nella loro regolarità di incidere, di alternarsi, nella loro capacità di attirare su di sé candidature e premi individuali da oltre un quinquennio.

A 28 anni Ronaldo ha già vinto tutto in carriera, compreso una Champions da assoluto protagonista nel 2008 con la maglia del Manchester United, preludio al primo e finora unico Pallone d’oro conquistato nello stesso anno. Non che da allora Ronaldo si sia fermato , anzi. Il portoghese ha nel frattempo affinato la sua lucidità sotto porta vincendo, fra le altre, una Scarpa D’Oro e una classifica cannonieri in Spagna, e incidendo pure in Nazionale, recentemente, nella mostruosa e ultima bagarre-qualificazione a Brasile2014, contro Ibrahimovic, in uno scontro epico, fra assoluti giganti del nostro calcio.

Ha vinto lui la sfida e vincerà lui, probabilmente, anche a gennaio. Un riconoscimento, quello del secondo Pallone d’Oro della carriera, che potrebbe passare anche, perché no, dall’ennesimo obiettivo centrato questa sera. A sancire lo strapotere del portoghese. Uno dalla faccia furba, ma meticoloso nel suo lavoro, capace di aggiornarsi, per superarsi. Sempre.

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