Samsung multata per cattiva pubblicità ai danni di HTC

Per le grandi aziende i social network e i forum sono luoghi in cui clienti e potenziali acquirenti si confrontano per fare buona pubblicità o, spesso e volentieri, cattiva pubblicità. Per un brand costruire una buona reputazione online è un processo lento e difficile. È invece più facile vedere distrutta la propria immagine attraverso pochi e mirati commenti. Si sa che le notizie negative viaggiano più veloci di quelle positive.

Samsung deve aver pensato di trarre vantaggio da questo naturale meccanismo di comunicazione online, forzando un po’ gli eventi.
Taiwan ha infatti deciso di colpire la Samsung con una multa di circa 340mila dollari per aver fatto cattiva pubblicità alla rivale HTC.

L’indagine era già partita ad Aprile di quest’anno quando il Taiwan Fair Trade Commission (FTC) ha scoperto che Samsung stava pagando degli studenti per postare online su siti web e forum commenti negativi sugli smartphone HTC, e per raccomandare, invece, l’acquisto dei telefoni sud coreani. L’azienda è quindi stata accusata di fare falsa e cattiva pubblicità utilizzando mezzi illeciti.

Oltre alla casa coreana sono state multate anche le due aziende taiwanesi che si sono occupate della campagna pubblicitaria online.

Samsung si è mostrata in disaccordo con la decisione del FTC e in un comunicato ha affermato di voler mantenere una comunicazione trasparente e onesta con i consumatori, e che la Samsung Electronics Taiwan sta considerando attentamente la decisione di sanzione ma considererà anche tutte le azioni necessarie per proteggere la propria reputazione.

È stato un anno difficile per la Samsung in Taiwan: già all’inizio dell’anno era stata multata sempre da FTC per pubblicità ingannevole in quanto affermava che lo smartphone Galaxy Y Duos GT-S6102 avesse una fotocamera con focus automatico e il flash, quando invece ne è sprovvisto.

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