Scomparso Teofilo Sanson, il patron del gelato all’italiana

Teofilo Sanson è morto il 31 gennaio 2014, all’età di 87 anni.
Ultimo di dodici figli, è stato il classico imprenditore che si è fatto da solo, costruendosi un’identità di rilievo nazionale anche come dirigente sportivo, turistico e immobiliare. Un vero uomo d’affari, dunque, che iniziò il suo percorso aziendale nel 1948 con una piccola gelateria, trasformatasi negli anni nel grande impero commerciale nazionale conosciuto ai più, fondando il brand Sanson appunto.

Nonostante il successo d’impresa che aveva a Torino, nel 1968 scelse di spostare tutta la sua attività a Verona: temeva di poter avere furti di idee e di immagini, mentre in Veneto si sentiva più tutelato. Nel 2000 arrivarono però anche tempi duri, con la vendita dell’azienda agli americani, atto che si rivelò un duro colpo per la sua vita, tanto da provocargli un malore. Fu proprio questo episodio a convincerlo a ricomprare la sua Sanson, mentre -e siamo ai giorni nostri- inesorabilmente avveniva il declino del prodotto.

Punto di riferimento per la città, l’operato di Teofilo Sanson è stato decisivo nel portare i Mondiali a Torino: operai, imprenditori e semplici cittadini hanno trovato in lui un animo buono e di conforto, insieme a grande coraggio, sicurezza e determinazione.
Una gran perdita dal punto di vista professionale, sì, ma, ancor prima, umano.

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