Serie A: Juve molle, il Verona la riacciuffa. Reja imbriglia la Roma

Juanito Gomez all’ultimo minuto tiene vivo il campionato. A Verona, dopo una partita caratterizzata da tanti episodi arbitrali discutibili, gli uomini di Mandorlini acciuffano il pareggio, dopo un secondo tempo giocato con una determinazione diversa. I 45′ minuti iniziali sono terminati con i le prime due reti del 2014 di Carlitos Tevez, bravo a capitalizzare le poche occasioni che gli sono state concesse, ma l’impressione è di una Juve sottotono, con Pogba e Vidal irriconoscibili in mezzo al campo. Il Verona è troppo brutto per essere vero, ma nel secondo tempo rientra in campo con un’altra faccia. Le assenze di Chiellini e Barzagli, sostituiti da Ogbonna e Caceres, si fanno sentire soprattutto sulle palle da fermo. I gialloblu costruiscono il primo goal di Toni su punizione e mettono diverse volte in difficoltà gli avversari. Al 94′, sugli sviluppi di un calcio di punizione da metà campo, Romulo viene dimenticato da tutti e sul suo cross Gomez insacca di nuca. Da sottolineare l’esordio di Osvaldo, che ha mostrato subito una buona intesa con Tevez.

La Roma, impegnata nel derby, non approfitta del mezzo passo falso della capolista. Merito anche di una Lazio attenta, che è riuscita a reggere la forza d’urto avversaria giocando sulla difensiva in modo intelligente. Reja rimane imbattuto nel nuovo anno e può sorridere per il ritorno di capitan Mauri e per Berisha, che sta acquisendo i gradi da titolare tra i pali grazie alla sua sicurezza. Garcia le prova tutte con l’inserimento di Ljajic, Destro e Bastos nel secondo tempo. Proprio il laterale brasiliano spreca due ottime possibilità, ma anche Onazi dall’altra parte spreca una grande occasione, e la partita si chiude con un pareggio tutto sommato giusto. I giallorossi rimangono a -9 dalla Juventus, in attesa di recuperare la partita con il Parma.

Vittorie incoraggianti per le due genovesi. La Samp di Mihajlovic porta a casa altri tre punti dopo quelli ottenuti nel derby, e il bilancio dopo l’addio a Delio Rossi è più che positivo: 19 punti in 11 partite, con la zona retrocessione che dista ormai 11 punti. Con Maxi Lopez out, a decidere la sfida contro un Cagliari poco convincente ci pensa Gastaldello, che con un gran colpo di testa batte Avramov. Il Genoa di Gasperini si riscatta sul campo del Livorno grazie alla seconda rete di Antonelli in questo 2014. I toscani, dopo i 4 punti ottenuti nelle ultime 2 partite, subiscono una sconfitta tanto pesante quanto immeritata. Paulinho, Emegara e Belfodil ci provano in tutti i modi, ma Perin è insuperabile. Il portiere genoano ha dimostrato ancora una volta di essere, insieme a Buffon, il miglior estremo difensore italiano di questa stagione in Serie A.

Il Parma di Donadoni continua la striscia positiva che dura ormai da 11 partite, anche se il punto ottenuto in casa contro il disastrato Catania ha il sapore di passo falso. I ducali, reduci da 4 vittorie consecutive e con in campo il ritrovato Biabiany (tenuto fuori per questioni di mercato nelle scorse partite) non riescono a esprimere il solito gioco, anzi, se c’è una squadra che può recriminare qualcosa è proprio il Catania, che ha colpito due traverse con Barrientos e Bergessio.

Nell’anticipo della mattinata un sorprendente Bologna passa sul campo del Torino. Con Diamanti ormai in Cina e le assenze degli squalificati Kone e Moscardelli (oltre agli infortunati Pazienza, Acquafresca, Cech e Della Rocca) la squadra di Ballardini reagisce con grande orgoglio al periodo negativo e ribalta lo svantaggio iniziale del solito Immobile (al dodicesimo goal stagionale). Il mattatore di giornata è l’argentino Cristaldo, che con la sua doppietta regala tre punti fondamentali per continuare a credere nella salvezza. Da sottolineare l’accoglienza della curva granata all’ex capitano Rolando Bianchi, oggi avversario. Scene del genere sono gradite negli stadi sempre più vuoti della nostra Serie A.

Foto: it.eurosport.yahoo.com

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