‘Slow Photo’, Bologna celebra la lentezza nelle fotografie

Bologna dedicherà il weekend del 24-26 gennaio, in concomitanza con la Fiera Internazionale di Arte Contemporanea, a una mostra fotografica fortemente voluta dalla Savignano Immagini, da tempo impegnati nella diffusione della cultura della fotografia in Italia, intitolata “Slow Photo” del movimento fotografico Slow Photo Project.

Lo Slow Photo Project nasce nel 2010 in occasione del Savignano Immagini Festival in cui venne promulgato un manifesto programmatico sottoscritto da più di cinquanta fotografi. I concetti fondamentali di tale movimento sono la messa in pratica dell’idea di lentezza, meditazione, approfondimento, profondità. Sono proprio i facenti parte a questo movimento ad affermare: “siamo a favore di una rivalutazione approfondita e meditata della prassi fotografica in opposizione ad un utilizzo compulsivo ed accelerato del medium fotografico perché convinti del valore creativo della lentezza“.

All’appuntamento di Bologna il visitatore potrà ammirare oltre undicimila scatti dei più importanti fotografi facenti parte del movimento, sia italiani che stranieri, tra cui: Roger Ballen, Aniello Barone, Mario Beltrambini, Gianni Berengo Gardin, Jean Franco Bernucci, Paola Binante, Beppe Bolchi, Carmelo Bongiorno, Matteo Bosi, Silvio Canini, Alessandra Capodacqua, Francesco Capponi, Mario Cresci, Paolo Croci, Chiara Dionigi, Luigi Erba, Sauro Errichiello, Giancarlo Farabegoli, Roberto Gibelli, Guido Guidi, Vera Lucchini, Martino Marangoni, Giulia Marchi, Vincenzo Marzocchini, Diego Mormorio, Joe Oppedisano, Cesare Padovani, Cesare Ricci, Anton Savitskiy, Massimo Sordi, Michele Spinapolice, Mark Steinmetz, Angelo Tumedei, Pier Paolo Turci, Franco Vaccari, Mauro Vallinotto, Salvo Veneziano.

Ma la mostra “Slow Photo” non è solo fotografia, bensì anche proiezioni video, scritti e interventi artistici presentati sia dagli autori che aderirono al movimento sia da quei fotografi i cui concetti artistici si allineano con quelli promulgati dallo Slow Photo Project.

Inoltre, è da sottolineare la presenza capillare del progetto Slow Photo sui social network con la diffusione dei contest #slowphoto e #slowphotoproject in cui tutti, appassionato o meno, potranno avvicinarsi alle pratiche lente della produzione fotografica.

All’interno della mostra di Bologna si potrà ammirare una selezione di questi scatti “slow” esposti in modo da formare una sorta di galleria che da virtuale diventa reale, quasi come un dialogo produttivo tra spettatore e fotografo “slow”.

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