Superbike, a Phillip Island Aprilia suona la carica

E’ la moto campione del mondo, la migliore del lotto a quanto pare, ma è guidata anche da due ottimi piloti che hanno vinto a mani basse sia gara 1 con il francese Sylvain Guintoli, che gara 2 con il suo compagno di squadra Eugene Laverty. I due alfieri di casa Aprilia Racing si sono scambiati le posizioni sul podio nelle due gare risultando, a fine di questo primo round mondiale, appaiati a pari punti (45) con un primo e secondo posto ciascuno.

Non finisce qui il dominio di Noale.
Michel Fabrizio, sempre su Aprilia Rsv4, in gara 1 sale sul gradino più basso del podio andando a completare una “tripletta”, in gara 2 si ferma in quarta posizione con l’altro romano, Davide Giugliano, che giunge sesto sempre su Rsv4.

Ci sia aspettava Ducati ed invece abbiamo assistito all’atto di forza Aprilia.

Certo il pauroso incidente in gara 1 di Carlos Checa (non ha partecipato alla seconda manche), ha eliminato un sicuro protagonista di giornata e rispedisce a casa la Panigale con zero punti in classifica.
Melandri, sfortunato nella prima gara, centrato proprio da Carlos, ha ottenuto un onesto terzo posto in gara 2. Se “Macio” quest’anno vuol vincere il mondiale deve fare uno step evolutivo suo e la Bmw per la moto.
Il resto non pervenuti, con la Honda alla prese con un consumo eccessivo di gomme, la Kawasaki con un Sykes non in perfetta forma e tantissime cadute in questa tappa di Phillip Island.

Piloti e squadre salutano l’Australia con le ossa rotte, i primi, e moto da ricostruire, i secondi, in molti, comunque, con tanti dubbi.
Tra un mese si andrà Gp in Spagna, sul circuito di Aragon, lì, ci faremo un’idea sulla “piega” che prenderà il mondiale.

L’Aprilia continuerà a dominare? La Ducati e Checa mostreranno quanto fatto di buono in superpole? Melandri, che subirà l’operazione alla spalla destra, riuscirà a recuperare i punti preziosi lasciati in Australia? E la Kawasaki, che nei test invernali sembrava dovesse dominare, mostrerà il proprio potenziale?
Tanti interrogativi, come tante sono le risposte che attendo, da parte vostra, sui nostri social network.
In conclusione un appaluso va a Mediaset per aver dato una copertura degna di un campionato mondiale e a Guido Meda e Max Biaggi per il loro valore aggiunto come commentatori.

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