Termini Imerese, sette proposte per lo stabilimento

    Il 21 dicembre si consceranno finalmente i dettagli di tutte e sette le proposte selezionate dal Ministro dello Sviluppo, Paolo Romani, che continua così l’opera iniziata dal suo predecessore Claudio Scajola.

    Lo stabilimento siciliano di Fiat cesserà la produzione, per volontà del gruppo torinese, a fine 2011. Già da mesi, quindi, all’advisor Invitalia è stato demandato il compito di trovare offerte alternative, che possano soddisfare al meglio le esigenze di efficienza e di tenuta dell’occupazione diretta e dell’indotto.

    Sono state molte le proposte giunte al tavolo del Ministro Romani, che però ha concentrato la sua attenzione su sette, che verranno svelate il 21 di dicembre; ma, attualmente, ad avere maggiori chances di farcela e ad avere stuzzicato la curiosità del ministro e del Presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, sono due: quella di Rossignolo, imprenditore piemontese dell’auto, che vorrebbe produrre nell’isola i suoi Suv di nicchia, con risparmi notevoli nei costi di investimento e con la conservazione dei livelli occupazionali, dentro lo stabilimento. 

    L’altra offerta, molto allettante, è di Cimino, che vorrebbe produrre le cosiddette Sunny Car, cioè le macchine a energia solare, che farebbero dell’isola un laboratorio sperimentale a livello europeo, specie considerando la presenza di investimenti già finanziati nella vicina Catania, per il fotovoltaico, tra Stm, Sharp e Enel.

    Quale che sia la scelta, che verrà adottata dal ministero, pare che a Termini Imerese si possa festeggiare questo Natale, con maggiore serenità che in passato. Ci sono tutte le condizioni per un suo rilancio duraturo!

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