The Saboteur, Recensione

    the saboteur

    Dagli autori di Mercenaries 1 e 2, la Pandemic, ecco un gioco che si ripromettere di farvi trascorrere un buon numero di ore davanti alla console, nel periodo natalizio.

    Uscito il 4 dicembre, The Saboteur, è ambientato durante la seconda guerra mondiale, visto da occhi nuovi, quelli della Resistenza Irlandese.

    Interpreterete Sean, ovviamente, un soldato irlandese della Resistenza, che si muoverà all’ interno di una mappa davvero molto ampia, con dei paesaggi ben sviluppati e che presentano pochissimi vuoti grafici. Visiterete oltre Parigi, il centro del gioco, anche le Ardenne e la Normandia.

    Sean può fare praticamente tutto, nuotare, guidare le macchine, arrampicarsi sui palazzi e mascherarsi da soldato nemico per evitare attacchi frontali.

    Interessante, e veritiera, la scelta del mercato nero, per acquistare armi e munizioni. Il denaro ha valore pari a zero, e per acquistare ciò che vi serve, dovrete barattarlo con il cibo o le sigarette.

    Altra particolarità del gioco, è rappresentata dai colori. Vedrete in bianco e nero le zone naziste, fino a quando non le avrete liberate e “tornerà il colore”.

    In conclusione, The Saboteur, rappresenta un titolo nuovo, che vi permetterà di giocare parecchie ore, grazie anche alle missioni secondarie che potrete fare, e che, a parere mio, merita un bell’ 8 pieno in pagella.

    Ricerca personalizzata