UE promuove conti italiani e invita a fare di più

    La Commissione Europea promuove gli sforzi che il governo italiano sta mettendo in campo, per la riduzione del rapporto tra il deficit e il pil, preludio per ridurre il rapporto tra debito e pil. La stessa Commissione evidenzia come da qui in avanti ogni miglioramento di bilancio deve essere utilizzato per risanare i conti, senza distrarlo per altre voci.

    Secondo l’esecutivo di Bruxelles, lo sforzo del governo italiano sarebbe maggiore di un aggiustamento dello 0,5% del pil annuo suggerito dall’Europa, ma comunque invita l’Italia a intensificare gli sforzi nei prossimi anni e a tenersi pronta, per reagire all’eventualità che gli obiettivi di bilancio non vengano raggiunti quest’anno e l’anno prossimo.

    Già lo scorso anno, il governo aveva concordato con Bruxelles un rapporto tra deficit e pil al 3,9% quest’anno e del 2,7% per il 2012. Se gli obiettivi fossero confermati, l’Italia rientrerebbe nei limiti imposti dal Patto di Stabilità, con un anno di anticipo, rispetto alla tabella di marcia che l’Europa ha imposto per tutti gli stati europei, oltre tutto, essendo il primo Paese, dopo la Germania, a risanare i conti con un disavanzo sotto il tetto del 3% del pil.

    Le parole dei commissari europei, tuttavia, allontanerebbero l’eventualità di utilizzare tagli a determinate voci di bilancio, per ridurre le imposte. Per stimolare la crescita, si invita a stimolare la concorrenza dei servizi e a ridurre la frammentazione della legislazione sui sussidi di disoccupazione.

    Inoltre, l’Europa chiede che l’Italia entro ottobre invii i dettagli del piano di risanamento tra il 2012 e il 2014. Si tratta della manovra che il ministro Tremonti sta preparando proprio in queste settimane.

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