Una nuova corsa

La routine è un posto comodo. Ci si acciambella al suo interno e ci si lascia cullare dai suoi ritmi conosciuti, dai gesti che si compiono come automatismi, dal passare del tempo tutto uguale, dalle azioni che si fanno senza rendersene conto. E ci si lamenta di come poi le giornate siano tutte uguali, facili certo, gestibili certo, ma prive di guizzi e di novità.
C’è chi sceglie la routine per la sua rassicurante coccola fatta di conosciuto.
E c’è chi invece ci lotta ogni giorno, sempre alla ricerca di nuovi stimoli.

È iniziata questa nuova avventura con Bloglive, è stato tutto molto veloce, mi sono sentita impaurita, sopraffatta, agitata, trafelata, e lo sono ancora, e continuerò a esserlo ancora per un po’.
Ma che vita sarebbe se non ci fossero più “prime volte” da affrontare, se non ci fossero più “primi giorni” di cui gestire il traffico di emozioni, nuove linee di partenza su cui tentare lo sprint? La paura mi serve per tenere alta l’attenzione e fare bene, tutto il resto lo gestisco di volta in volta.
Ogni primo giorno in un nuovo posto di lavoro, la mia attenzione cade su un dettaglio che mi sembra rilevante, e poi improvvisamente non lo noto più perché fa parte della mia nuova vita, ma riesco a ricordare di averlo osservato come se fosse stata, allora, una cosa strana.

E in questo passaggio dallo sconosciuto al familiare, che avviene sistematicamente anche se non sai di preciso quando, ecco, lì dentro ci dovrebbe essere la conferma che non c’è cosa nuova che ti debba spaventare, perché è semplicemente una cosa che ancora non conosci. E che prima o poi ti sarà amica, sorella, casa.

Partiamo all’avventura, quindi, e partiamo di corsa. Sguardo attento sulle cose, senso critico bello affilato, curiosità e domande. Ecco gli ingredienti.
Scrivere di cose leggere non significa farlo in modo frivolo: l’attenzione deve essere sempre alta, cercare altri punti di vista oltre a quello che conferma il nostro è fondamentale a capire da dove arriveranno le critiche, trovare il coraggio di esprimere il proprio pensiero anche quando va contro l’opinione comune.
Non sarà una corsa solitaria, sarà una staffetta dove ognuno, ne sono certa, farà del suo meglio.

Questo è ciò che mi aspetto.
Questo è ciò che impareremo a fare.
Questo è ciò che io per prima metterò sul tavolo, pronta a mescolare il tutto con intraprendenza, positività e voglia di crescere e di scrivere in un contesto che ieri era nuovo e oggi mi sembra già una famiglia.

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