USA, allarme sondaggi: Obama bocciato da maggioranza degli americani

    Il terreno del consenso elettorale esplosivo che lo condusse tre anni fa alla cavalcata trionfale verso la Casa Bianca sta franando sotto i piedi di Barack Obama. Se la sua popolarità si è costruita in modo veloce e forse senza precedenti, altrettanto velocemente stanno svanendo i consensi per l’inquilino della Casa Bianca, che a poco più di tredici mesi dalle prossime elezioni presidenziali non potrà fare affidamento a slogan stile “Yes, we can”, data la rabbia montante nel Paese, che per la prima volta da quando egli è diventato l’uomo più potente al mondo gli addebita a maggioranza la responsabilità della crisi attuale.

    Un sondaggio Gallup, realizzato tra il 15 e il 18 settembre, racconta un quadro poco confortante per il primo presidente afro-americano. La maggioranza degli elettori lo boccia in economia e lo ritiene responsabile di quanto stia accadendo. Le percentuali sono molto variabili, a secondo che si tratti di elettori Repubblicani o Democratici. Tra i primi, la bocciatura arriva alla cifra dell’86%, mentre solo un quarto dei Democrats lo sfiducia in economia.

    Ma l’allarme riguarda gli elettori centristi, gli indipendenti, che fanno spesso la differenza alle urne e premiano l’uno o l’altro candidato. Ebbene, tra gli “swinging” la bocciatura per Obama arriva ormai al 60%. Un allarme rosso, perchè alle prossime presidenziali Obama potrebbe trovarsi contro il nutrito blocco della destra, che pare compatto nel volerlo mandare a casa, più il blocco centrista, deluso e frustrato per una crisi (specie dell’occupazione) che non sembra avere mai fine e che, anzi, rialza la testa.

    La popolarità della Casa Bianca è così bassa che persino una outsider della destra, la ex candidata alla vice-presidenza nel 2008, Sarah Palin, è vicina ai consensi di Obama. Ormai, in un’ipotetica sfida presidenziale, il distacco sarebbe di soli cinque punti in favore dell’attuale presidente (49% contro 44%). Il trend è favorevole, dunque, alla Palin, la quale non ha nemmeno ancora sciolto la riserva sul da farsi per le primarie.

    Nella destra, tuttavia, il più probabile rivale di Obama nel 2012 resta il governatore del Texas, Rick Perry, dato in testa con il 30% dei voti tra gli elettori del GOP, seguito dall’ex governatore del Massachussetts, Mitt Romney, con il 22%.

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