Valencia, fenomeni spagnoli

Con i tre titoli assegnati nelle rispettive classi del motomondiale, l’ultimo appuntamento speravamo fosse avvincente ma non ci aspettavamo fino a questo punto.

Complice la pioggia e le penalizzazioni abbiamo assistito ad una gara della moto2 da ricordare negli annali delle due ruote. Marc Marquez, campione del mondo della moto2, partito ultimo, causa una penalità, è riuscito a vincere una gara entusiasmante, difficile e con pista prima bagnata e poi asciutta. Fantastica la partenza dello spagnolo che nel primo giro superava più di quindici piloti neanche stesse giocondo, seduto su di un comodo di divano, alla Playstation. Gli ultimi sette giri sono da cardiopalma, dalla terza posizione recupera più di dieci secondi e vince a suon di giri veloci, lasciando a noi spettatori solo le lacrime, ai suoi colleghi piloti neanche le briciole. Lo dico da tempo Marc è un fenomeno, da ultimo, trentatreesimo a primo in un Marquez, ed il prossimo anno, in motogp, non la manderà a dire.

Nella motogp è la pioggia a creare scompiglio, la pista era quasi asciutta alla partenza, ma solo Lorenzo, fresco campione del mondo della massima serie, ed altri due piloti azzardano le gomme slick. Pedrosa si ferma al box a cambiare anche lui le gomme e riparte ultimo. Come il suo connazionale Spagnolo rimonta, prende Lorenzo, che in un doppiaggio cade con una brutta botta, e va a vincere, dalle ultime posizioni alla prima, la sua settima gara stagionale. Secondo, sul podio, un collaudatore della Yamaha Nagasuka che sostituiva Spies infortunato, terzo Stoner al suo ultimo podio della carriera.

Inutile parlare di Rossi e Ducati, ormai è finalmente finita e da martedì si ricomincia sull’amata e mai dimenticata Yamaha M1.

Tutti i servizi sui test di martedì sul nostro sito. Finisce il motomondiale ma non la nostra passione.

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