Venezuela, recuperati i resti di Vittorio Missoni

Le autorità venezuelane hanno comunicato di aver recuperato il relitto con a bordo Vittorio Missoni, figlio del noto stilista Ottavio, la moglie, due amici e il pilota. Si chiude così una vicenda che aveva alimentato false speranze, leggende e crudeli speculazioni.

Succede il mattino del 4 gennaio scorso, nel tratto di mare presso l’arcipelago di Los Roques, Venezuela. Un bimotore della Transaven decolla alle ore 9:13 dall’aereoporto internazionale Bolivar di Caracas con a bordo 4 italiani, Vittorio Missoni, la moglie, Maurizia Castiglioni, gli amici, Guido Foresti e Elda Scalvenzi e il pilota German Marchant. Alle 9:38 il pilota informa la torre di controllo di Los Roques che all’ improvviso i motori hanno smesso di funzionare e che avrebbe provato un ammaraggio. Dopo qualche minuto l’aereo scompare dai radar.

E qui inzia la leggenda. Il 4 gennaio non é una data qualunque. Cinque anni prima in quelle stesse acque un aereo della Transaven con a bordo 4 italiani precipita. Mentre già molti media si affrettano a parlare di misteriosa sparizione, su un’ isola un turista trova in mare una valigia. Si pensa che appartenga a qualcuno a bordo del bimotore precipitato. No, non e’ così, perchè nessun familiare dei dispersi la riconosce. E allora da dove é sbucata fuori? Altro mistero.

Del bimotore della Transaven con a bordo Vittorio, la moglie e i due amici non si sa più nulla fino ad oggi. Li hanno trovati ancora con le cinture di sicurezza allacciate al relitto in un tratto di mare profondo 76 mt presso Los Roques. Del mistero dell’arcipelago “maledetto” non è rimasto altro che una serie di strane coincidenze e una certezza: Vittorio si é ricongiunto al padre Ottavio, morto a 92 anni l’8 maggio del 2013.

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