VENTILAZIONE MECCANICA CONTROLLATA, VMC

Ventilazione controllata meccanica
Ventilazione controllata meccanica

I soliti problemi di muffa sui muri, le finestre appannate e quei problemi di salute derivanti da una lunga permanenza nello stesso ambiente chiuso, dove sono presenti delle sostanze nocive nell’aria, possono essere risolti grazie ai dispositivi Prana.

Questa è un’azienda che ha messo in primo piano nella propria attività, il concetto della salute, quindi uno status di benessere possibile e raggiungibile grazie anche alle innovazioni tecnologiche.

Ciò che è stato messo in atto, sono dei dispositivi di ventilazione meccanica controllata, vmc con conseguente recupero di calore, così l’ambiente in cui si vive o si lavora può essere reso salubre.

In questi ambienti si mischiano sostanze di ogni tipo, per la presenza di fumo, odori, l’ossigeno stesso, batteri della muffa e altro.

Quindi serve una bonifica da questo tipo di sostanze e che ci sia un buon livello di ventilazione.

La ventilazione meccanica

Quando si parla di ventilazione meccanica, questo è un sistema in realtà già presente e messo a punto, sempre nell’ottica di consentire la migliore qualità dell’aria negli ambienti chiusi.

Ma questo metodo tradizionale presenta un difetto: l’aria interna che viene aspirata, passa attraverso dei filtri all’interno del dispositivo.

Ma in questi filtri rimangono incastrati i batteri, così, nel momento in cui vi è una nuova immissione di aria “pulita” verso l’interno, questi batteri ritornano dentro l’ambiente di riferimento, non permettendo così un effettivo luogo salubre.

Da qui, Prana, ha portato una svolta importante, iniziando intanto a realizzare dei sistemi di ventilazione che risultano conformi a quelle che sono le normative di riferimento in tema di fabbisogno energetico e di garanzia della salubrità: norme UNI 10339/1995 e EN 13779.

Quindi ha realizzato un procedimento di ricambio dell’aria che viene appunto denominato ventilazione meccanica controllata, vmc.

I vantaggi che ne derivano sono:

  • La soluzione dei problemi che derivano dalla formazione di muffe
  • Un livello controllato di umidità
  • Una qualità dell’aria che non risulta inalterata
  • Benefici per la salute dell’uomo

Il lavoro degli ingegneri Prana

Un sistema realizzato, seguendo quello che è il principio della respirazione umana, con l’uso di materiali e tecnologie che non dovessero comportare nessun tipo di pericolo.

Il lavoro degli ingegneri volto quindi ad escludere tutti quegli elementi sintetici che facevano da filtro nei dispositivi tradizionali, dove si annidavano germi e batteri.

Questi oltre ad essere respirati con continuità, divenivano anche terreno fertile per la formazione e la proliferazione di muffe.

Pertanto nei nuovi dispositivi non esistono filtri, ma il sistema sorprendentemente viene anche semplificato.

Molta attenzione però viene rivolta al concetto di impatto ambientale, che deve essere minimo e comportare allo stesso tempo dei consumi ridotti.

Inoltre l’uso di questo meccanismo viene reso anche più semplice attraverso un controllo da remoto che possa regolare e modificare la modalità di funzionamento.

Infine in questo processo di innovazione si doveva tenere conto anche del prezzo e pertanto poter essere accessibile a tutti la scelta di questi nuovi dispositivi.

Grazie ad essi si può avere cura della salute della propria famiglia o dei propri dipendenti, in quanto una continua esposizione all’aria nociva può comportare molti rischi.

La scelta di questi dispositivi inoltre può essere orientata verso le esigenze di ognuno, grazie alla consulenza che offrono gli ingegneri Prana, non trascurando la qualità e l’affidabilità del prodotto.

Il funzionamento dei dispositivi Prana

Per quanto riguarda il principio di funzionamento del recuperatore Prana, c’è da rilevare innanzitutto che è un meccanismo studiato in maniera tale, da renderlo efficace, rapido e funzionale.

Questo principio consiste nell’immettere aria pura prelevata dall’esterno e in contemporanea espellere l’aria viziata che a volte respiriamo in diversi tipi di locali, quindi il fumo, il radon, odori, che ovviamente possono risultare molto fastidiosi.

All’interno del recuperatore d’aria è presente un utilissimo scambiatore ad alta efficienza cede il proprio calore all’aria pulita in entrata e i due flussi non vengono mai e in nessun modo a contatto tra loro. Inoltre  è presente uno scambiatore di calore in rame che ha una doppia funzione:purifica i microrganismi dannosi e la loro purificazione.

Grazie a questo materiale viene conservata la composizione dell’aria e le componenti dell’energia naturale della stessa (che prende il nome di prāṇa) indispensabile per la salute umana.

Differenza tra recuperatore prana e aeratori ad inversione

Una delle caratteristiche e dei fattori che differenzia il sistema di ventilazione prana dagli aereatori ad inversione è rappresentata dal fatto che il primo garantisce in contemporanea l’aspirazione e l’immissione dell’aria: non bisogna dimenticare che quando c è questo processo i flussi d’aria nel sistema di ventilazione d’aria non si mescolano.

Per far funzionare alla perfezione questo meccanismo sarà necessario installare due dispositivi asincroni: questo perché gli aeratori ad inversione attraverso lo stesso canale, riescono a svolgere alternativamente l’aspirazione e l’immissione dell’aria.

Un’altra importante differenza, da non sottovalutare, è data dal volume dell’aria immessa, garantito dal sistema di ventilazione Prana, che è in grado di superare l’8 per cento il volume dell’aria ispirata.

Questo sistema è assolutamente efficace, duraturo e di alto livello in quanto permette di ripulire bonificare l’aria, anche in ambienti molto contaminati in partenza, come per esempio negli ambienti sanitari o nelle cucine dei ristoranti.

Grazie a questa distribuzione proporzionale dei flussi d’aria di immissione ed emissione è possibile prevenire l’indesiderato e pericoloso fenomeno di tiraggio inverso. I

Infine ricordiamo che gli aereatori vanno sempre installati in coppia, in quanto un dispositivo ha il compito esegue l’aspirazione e il secondo compensa con l’immissione dell’aria.

Questo accorgimento non va sottovalutato, altrimenti ci potrebbero essere danni gravi: non è un caso che all’inizio della storia di quest’azienda i primi aeratori ad inversione venivano proposti e venduti al pubblico solo in coppia.

Un altro dubbio che tante persone si pongono, e che vogliamo chiarire alla chiusura di questo articolo, riguarda il presunto utilizzo del recuperatore prana come cappa da cucina.

In realtà questo strumento non può essere installato al di sopra delle fonti di fiamma libera e non può essere utilizzato in qualità di cappa da cucina.

Il recuperatore Prana però può venire comunque usato come una ventilazione da cucina, seppur complementare.

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