Wind rinegozia il debito

    I manager della compagnia di telefonia mobile italiana Wind, di proprietà di Weather, la settimana scorsa hanno fatto di tutto, girando in lungo e in largo, nel mondo, per scongiurare un pericolo potenziale, a causa del ciclone irlandese, che rischiava di travolgere il gruppo, a causa della sua forte esposizione debitoria.

    Il timore era una impennata dei tassi sul debito, dovuta alle forti pressioni che il mercato sta subendo, a causa del rischio default di Dublino.

    Invece, Weather ha ottenuto un rifinanziamento del proprio debito, per una cifra di 6,6 miliardi di euro, a un tasso del 7,5%, dall’attuale 12,25%, con un allungamento della scadenza al 2017. In pratica, da qui ai prossimi sette anni, la Wind è stata messa in sicurezza, in vista della fusione con i russi, prevista nei prossimi 2-3 mesi.

    E’ stato, quindi, salvaguardato il debito attuale, ottenendo un’altra linea di credito, per il 2015.

    Un vero successo per il gruppo Weather, che, nonostante le turbolenze di queste settimane, ha beneficiato dei bassi tassi sui mercati, per ristrutturare il proprio debito e salvare il futuro della compagnia mobile.

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