Yanukovich indagato per strage, è latitante

L’ex presidente ucraino Viktor Yanukovich è ora indagato per strage ed è stato dichiarato latitante.
Dopo essere stato spodestato, Yanukovich, infatti, è ora in fuga.

L’annuncio è arrivato da Arsen Avakov, il nuovo ministro dell’Interno di Kiev. Esautorato dal parlamento il 22 febbraio, dopo il massacro di piazza Maidan, durante le contestazioni filo-Ue, l’ex presidente è fuggito dalla capitale del Paese e al momento non si sa dove si trovi.

Intanto, dopo la destituzione di Yanukovich e la scelta di un presidente ad interim, in Ucraina si tenta di formare un nuovo governo, per passare dalla fase “rivoluzionaria” a quella amministrativa, per gestire la grave crisi economica, oltre che politica, del Paese. Il parlamento di Kiev, si riunirà in mattinata in vista del varo del nuovo Esecutivo, che dovrebbe vedere la luce entro mercoledì, mentre le presidenziali sono fissate per il 25 maggio.

L’Ucraina ha anche chiesto la convocazione di una conferenza internazionale di donatori, per raccogliere i circa 35 miliardi di dollari necessari ad evitare il tracollo economico del Paese. Ad annunciarlo il ministro delle Finanze ad interim, Yuri Kolobrov, che ha sottolineato l’emergenza, non solo politica, ma anche finanziaria del Paese. L’appello del governo ad interim giunge mentre nella capitale ucraina è attesa Catherine Ashton, capo della diplomazia europea, che discuterà a Kiev le possibili opzioni per approntare in tempi veloci aiuti finanziari. L’Europa sarebbe favorevole a un prestito tramite il Fondo Monetario Internazionale, mentre dall’altro lato la Russia ha fatto sapere di aver “sospeso” il versamento della nuova tranche del credito da 15 miliardi che era stato accordato a Yanukovich assieme a un sostanzioso sconto sulle forniture di gas.

La tensione sulla situazione Ucraina tra Europa e Russia, insomma, continua a crescere

[Credits foto: TMNews]

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